• IN IRLANDA

    Santuario di Knock, riconosciuto il primo miracolo

    Dopo le testimonianze raccolte e le indagini mediche, la Chiesa cattolica irlandese ha riconosciuto come inspiegabile la guarigione improvvisa e completa di Marion Carroll, avvenuta nel 1989 dopo la benedizione con l'ostensorio. Si tratta del primo miracolo ufficialmente associato al santuario di Knock, teatro 140 anni fa di un’apparizione della Madonna con san Giuseppe e san Giovanni Evangelista. Un segno di speranza per l’intera Irlanda.

    • INTERVISTA AL MISSIONARIO

    «Così la Chiesa ha salvato dal baratro il mio Madagascar»

    Papa Francesco è nella capitale del Madagascar. Conosciamo l'isola rossa col missionario a Manakara don Luca Fornaciari. «La Chiesa cattolica sta facendo un lavoro unico per la promozione della dignità umana, sradicando superstizioni e promuovendo la famiglia, ancora oggi legata alla tribù e alla stregoneria. Infatti il nostro martire è stato ucciso proprio dalla tribù che rifiutava il cristianesimo». L'aggressività di Islam e sette e le razzie cinesi però non fermano il lavoro educativo di una Chiesa che deve affrontare la piaga dell'alcol che distrugge giovani vite e della promiscuità sessuale che si insinua tra gli sposi. «Ma qui nessuno muore di fame perché ci si aiuta tutti». 
    - FRANCESCO NEL MOZAMBICO DI EUSEBIO di Nico Spuntoni

    • L'INIZIATIVA DEL VICE-PRESIDE

    Una proposta per salvare il GPII

    Ristabilire la cattedra di Teologia morale e crearne una per «l’accompagnamento», nel solco del dogma; riassumere monsignor Melina e padre Noriega, rivedere gli statuti della discordia. Quattro membri del “Giovanni Paolo II”, incluso il vicepreside Granados, scrivono al duo Paglia-Sequeri proponendo un accordo per salvare l’Istituto, dove manca ancora l’offerta formativa. La nuova dirigenza accetterà?

    • VIAGGIO APOSTOLICO AL VIA

    Mozambico, arriva il Papa “onorato” da “attacchi” Usa

    È iniziato ieri il XXXI viaggio apostolico di Francesco, che sull’aereo, commentando un libro su un presunto complotto ai suoi danni, si è detto “onorato di essere attaccato dagli americani”. Parole poi ‘corrette’ dal portavoce vaticano. La visita di Bergoglio in Mozambico arriva a un mese dalle elezioni, banco di prova per la pace interna.

    • INTERVISTA

    Napier: «Africa, aborto è la nuova colonizzazione»

    "Il maggiore ricorso all'aborto da parte delle donne africane è esempio di colonizzazione ideologica dell'Africa". Alla vigilia del viaggio apostolico di Papa Francesco in Mozambico e Madagascar, la Nuova BQ intervista il cardinale sudafricano Napier. "Sarei stupito se la legalizzazione dell'aborto non avesse effetti sull'aumento della violenza nella società". E sugli abusi del clero e l'omosessualità conferma le parole di Benedetto XVI: "La correlazione c'è e la promozione Lgbt ha prodotto il cedimento delle pratiche morali".

    • L’APPELLO DI 200 ACCADEMICI

    «Riassumete i docenti licenziati del GPII»

    Due nuove lettere firmate da studiosi di varie nazionalità chiedono il reintegro di monsignor Melina e degli altri docenti del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II ingiustamente licenziati dopo il colpo di mano attuato da Paglia con i nuovi statuti. In gioco c’è «la distruzione dell’eredità» di papa Wojtyla, denuncia Norbert Martin, uno dei fondatori del GPII. E intanto gli studenti, per salvare l’Istituto, lanciano una campagna di preghiera in onore della Madonna di Fatima.

    • L'ANNUNCIO

    Nuovi cardinali tutti di "osservanza" bergogliana

    Il coinvolgimento in temi particolarmente cari a questo pontificato - migranti, dialogo con l'islam e lotta alle ingiustizie sociali - sembra essere il filo comune dell'elenco dei 13 nomi scelti per la porpora annunciati ieri da Papa Francesco. 
    - PER ZUPPI FA FESTA IL PD: “ABBIAMO UN CARDINALE” di Andrea Zambrano

    • LA FIGURA

    In morte di Silvestrini, regista del gruppo di San Gallo

    Ieri mattina è morto all’età di 95 anni il cardinale Achille Silvestrini. Grande amico di Prodi, era considerato una sorta di padre spirituale del centrosinistra italiano. Pare che spinse per la scomunica di Lefebvre, contro il parere di Ratzinger. Assieme agli altri membri del “gruppo di San Gallo” cercò, nel 2005, di stoppare l’elezione di Benedetto XVI e nel 2013 accolse con favore quella di Bergoglio.

    • IGLESIA & POLITICA

    ¿El Papa apoya al peronista Fernandez? Negaciones y reuniones poco fiables

    Mientras en Vaticano se apuesta por el gobierno italiano “amarillo y rojo” (la coalición M5S y PD), en Argentina continúan las conjeturas sobre el respaldo papal al peronista Alberto Fernández para las elecciones presidenciales. El candidato a la Casa Rosada lo desmintió al Financial Times, pero confirmó que tiene un canal de diálogo privilegiado con Bergoglio, tanto que se ha “reconciliado con la Iglesia”. Los obispos le abrieron de inmediato las puertas de la Conferencia Episcopal, hablando de los pobres, pero ignoran la ley sobre el aborto.

    • DIOCESI A RISCHIO

    Fabriano rimarrà senza vescovo?

    Complice anche il crollo demografico, in cui ha la sua parte di responsabilità il clero che ha ignorato l’Humanae Vitae, la diocesi di Fabriano rischia di essere soppressa, venendo accorpata a quella di Camerino. Una scelta difficile da digerire, per una serie di motivi, come spiega alla Nuova BQ don Alfredo Zuccatosta. C’è però ancora una speranza…

    • CHIESA & POLITICA

    Il Papa tifa peronista? Smentite e incontri "galeotti"

    Mentre in Vaticano si fa il tifo per il governo giallorosso, in Argentina continuano le congetture sull'endorsement papale al peronista Alberto Fernandez per le presidenziali. Il candidato alla Casa Rosada smentisce il Financial Times, ma conferma di avere un canale di dialogo con Bergoglio tanto da essersi "riconciliato con la Chiesa". E i vescovi gli hanno aperto subito le porte della Conferenza Episcopale. Parlando di poveri, ma tralasciando la legge sull'aborto.
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    • 41 ANNI FA L'ELEZIONE

    Luciani, il papa moderno, che non cedette alla mondanità

    Nei suoi 33 giorni di pontificato, Giovanni Paolo I riuscì a conquistarsi la benevolenza del mondo senza cedere alla mondanità, riaffermando scomodamente la dottrina in tempi ancora contaminati dal lungo strascico del Sessantotto. Capì per primo la necessità di "una grande sfida dei nostri tempi", ovvero l'"evangelizzazione piena di tutti i battezzati" e comprese il rischio dell'alienazione dell'uomo moderno.