• LA STATISTICA

    Vai alla messa in latino? Sei più fedele alla dottrina

    Usa. Per la prima volta una ricerca statistica su vasta scala confronta fedeltà alla dottrina, apertura alla vita e rifiuto dei contraccetivi e dell'aborto tra i fedeli che scelgono di frequentare la messa in forma straordinaria e quelli che optano per il novus ordo. I risultati sono sorprendenti. Almeno per la sociologia. 

    • LETTER FROM AUSTRALIA

    Cardinal Pell is innocent, that's why

    «I don’t believe that justice was served in this jury trial. It has all the smell of a ritual sacrifice for an ugly agenda». «In 1996 Pell refused the communion to a gay crowd that disrupted a mass. The homosexualist agenda in Church and Society has been gunning for him ever since». «Also within the Australian Church, there is a large party of hostility to Pell. Many of these will be aging clergy of the Spirit of the Seventies».

    • IL CASO ROSICA

    Il portavoce vaticano col vizio del copia & incolla

    Il basiliano padre Thomas Rosica ha rassegnato le dimissioni da alcuni incarichi universitari negli Usa perché i suoi interventi erano scopiazzati da altre fonti, senza la citazione. Ma il religioso è anche il portavoce vaticano di lingua inglese. Uno scivolone che ora mette in imbarazzo la credibilità del suo ruolo come voce della Santa Sede. 

    • #SALVIAMOLECHIESE/SAN FRANCESCO DELLE MONACHE

    La chiesa dove si pratica la magia per sostenere i preti

    Tarocchi, psicomaghi, concerti, spettacoli, convegni e convention di partito, a San Francesco delle Monache, sono possibili grazie a una regolare convenzione stipulata tra l'Arcidiocesi di Napoli e l'associazione Il Canto di Virgilio. E il ricavato dell'affitto va all'istituto diocesano per il sostentamento del clero. 

    • SUMMIT ABUSI

    Sull'omosessualità è cambiato il giudizio

    Non c'è più bisogno di documenti ufficiali. Al tempo del primato della pastorale sono i gesti e la prassi a decretare i cambiamenti dottrinali. Come è successo al summit sugli abusi sessuali per quel che riguarda l'omosessualità. Rivelatrici le affermazioni del vescovo Scicluna.

    • ABUSI SESSUALI

    Lo strano caso della condanna del cardinale Pell

    La condanna in primo grado in Australia del cardinale George Pell desta molte perplessità.  Si riferisce a un episodio del 1996 quando avrebbe molestato due coristi della cattedrale di Melbourne. Ma le circostanze mosse dall'accusa sono francamente improbabili. Sembra piuttosto un caso di persecuzione giudiziaria reso possibile dal clima fortemente anti-cattolico creato in Australia e alimentato dalle gravi vicende degli abusi sessuali commessi da preti.
    - COME TI NORMALIZZO L'OMOSESSUALITA', di Stefano Fontana

    • VATICANO

    Vertice abusi, perché non può avere soddisfatto le vittime

    Come previsto, il vertice sugli abusi sessuali concluso ieri in Vaticano ha seguito un copione già scritto, dove le parole d'ordine - clericalismo, sinodalità, trasparenza - sono servite a nascondere più che a rivelare, a dare l'idea di un cambiamento radicale quando invece si sta facendo resistenza al cambiamento avviato già da Giovanni Paolo II.
    - IL PAPA: ABUSI SUI MINORI COME SACRIFICI UMANI, di Nico Spuntoni

    • IL PAPA

    «Abusi sui minori sono come i sacrifici umani»

    Gli abusi sui minori sono un problema universale e trasversale paragonabile ai sacrifici umani nei riti pagani. Lo ha detto papa Francesco nella messa che ha chiuso il vertice sugli abusi dei minori, in cui è tornato a parlare di clericalismo. In vista un Motu Proprio sul tema della protezione dei minori.

    • «ATTI DISTRUTTI»

    La denuncia di Marx e la retorica sul clericalismo

    Si chiude oggi il vertice vaticano sulla protezione dei minori. Ieri a dominare la scena è stato il cardinale Marx che ha denunciato la distruzione di dossier per coprire i nomi dei responsabili e ridotto ancora una volta tutto il tema degli scandali sessuali all’abuso di potere. Una posizione che altri cardinali (come Müller) non condividono.

    • IL VERTICE SUGLI ABUSI

    Chi muove i fili del summit che non tocca l'omosessualità

    L’80% degli abusi commessi dal clero hanno per vittime adolescenti maschi, ma il summit in Vaticano sta evitando di affrontare il problema. Questa voluta omissione è un segno chiaro del potere della lobby gay nella Chiesa e un’indicazione del desiderio di rendere accettabile quello che la Chiesa, da sempre, condanna in modo esplicito, e cioè i rapporti omosessuali. Lo confermano le parole elusive pronunciate dagli uomini scelti per guidare il vertice, da Cupich a Scicluna.
    -MARX TRA DENUNCIA E RETORICA SUL CLERICALISMO di Nico Spuntoni

    • VERTICE SUGLI ABUSI

    Parola d'ordine: sinodalità. Ma è una "non soluzione"

    Ormai è diventata una parola magica che si usa come soluzione per qualsiasi problema: sinodalità. Ne ha parlato a lungo il cardinale Cupich, è chiaramente lo scopo che si vuole raggiungere. Come al Sinodo dei giovani. Ma si tratta di metodo, e non di contenuti.
    - IL RITORNO DI O'MALLEY, di Nicola Spuntoni

    • II GIORNATA DI SUMMIT

    Il ritorno di O'Malley: «Alla trasparenza non c'è alternativa»

    Collegialità e sinodalità. Sono queste le due parole più utilizzate nel corso del secondo giorno di Summit in Vaticano sulla tutela dei minori. E intanto si rivede il cardinale O'Malley: «La trasparenza rappresenta il futuro, la strada da seguire è sempre quella della denuncia».