a cura di Benedetta Frigerio
  • Induismo

Violato un cimitero cattolico in India

In India, nello stato del Tamil Nadu, il cimitero cattolico della chiesa del Sacro Cuore di Tirunelveli è stato violato nella notte tra il 17 e il 18 ottobre. I vandali sono entrati rompendo il muro di cinta e si sono accaniti su 86 delle circa 100 tombe. Monsignor Antonysany Savarimuthu, vescovo della diocesi di Palayamkottai, ha raccontato all’agenzia di stampa AsiaNews che i criminali ne hanno rotto e vandalizzato croci e statue della Madonna, ne hanno spezzato le lapidi di granito e di marmo. “Il loro è stato un piano meticoloso e calcolato di dissacrazione e vandalismo – ha commentato monsignor Savarimuthu – che ha profondamente ferito i nostri sentimenti. Il cimitero è un luogo sacro e siamo tristi, addolorati e scioccati”. A scoprire l’accaduto sono stati alcuni parrocchiani il giorno successivo. I fedeli accorsi alla notizia, per protesta, hanno bloccato per tutto il giorno la strada che porta al camposanto. Il giorno successivo persone di fedi e di partiti diversi, a eccezione del partito nazionalista di governo, il Bharatiya Janata Party, sono convenuti davanti alla sede del funzionario amministrativo e giudiziario distrettuale per esprimere condanna per il gesto, chiedere che i colpevoli siano denunciati e puniti e che i proprietari delle tombe violate siano risarciti dal governo dei danni che ammontano complessivamente a circa 35.000 euro. La polizia ha arrestato otto persone tra cui l’esponente della unità locale di un gruppo di radicali indù. Il terreno del camposanto – riferisce AsiaNews – era stato acquistato nel 1982 come “terreno cimiteriale” dalla diocesi di Palayamkottai. È parte di un’area molto più vasta, usata dagli indù per la cremazione dei defunti.