• Paradossi

Un avvocato filo gay prova che il Ddl non serve

Michael Crisantemi è un avvocato di Terni da molto impegnato nella difesa delle rivendicazioni LGBT. Il 25 luglio scorso, insieme ad altri, ha organizzato una manifestazione pro Ddl Zan.

Un utente di Facebook ha postato questo volgare commento rivolto a chi vi aveva partecipato: «𝑃𝑜𝑣𝑒𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑖, 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑎, 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎 “𝑖𝑛𝑐𝑢𝑙𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒”». Crisantemi ha deciso di denunciarlo per diffamazione aggravata.

Prova lapalissiana che non serve una legge sulla “omofobia” per censurare simili condotte, bastante invece il Codice Penale. Crisantemi ha quindi compiuto un autogol clamoroso: lui che manifestava per il Ddl Zan, con questa denuncia si è unito a quanti sostengono che questo disegno di legge non è necessario. Un vero paradosso.