Il caso
Canada, un’attrice per sdoganare l’eutanasia per malati mentali
Claire Brosseau, attrice di 49 anni con un disturbo bipolare, fa ricorso in tribunale per avere accesso al suicidio assistito. Al suo fianco la lobby Dying with dignity. Il solito caso “compassionevole” per far avanzare la cultura della morte. Un richiamo anche per l’Italia.
VITA VS MORTE
Eutanasia per malati mentali, stop del Canada a un passo dal baratro
Un coro trasversale di preoccupazioni induce il governo canadese a posticipare di un anno, al 2024, l’entrata in vigore dell’eutanasia per i pazienti psichiatrici. Ma Trudeau e compagni sono determinati ad attuare la misura. Intanto crescono i casi di chi ricorre alla Maid per povertà e le cure vengono tagliate. Ma per le élite è progresso.


