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Football americano

Super Bowl arcobaleno

In vista delSuper Bowl la NFL ha ospitato per la terza volta, mercoledì 7 febbraio, il Pride Night, un evento pro LGBT.

Gender Watch 12_02_2024

Ieri si è svolto il Super Bowl e la National Football League (NFL) ha ospitato per la terza volta, mercoledì 7 febbraio, il Pride Night, un evento pro LGBT, in collaborazione con gruppo GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation).

La Pride Night è «una serata di musica, cocktail e di conversazioni in stile intervista», spiegano gli organizzatori. Nella serata si esibirà anche il cantante Vincint, cantante non binario, come specificano sempre gli organizzatori, e si svolgerà una tavola rotonda con giocatori omosessuali del passato.

Jonathan Beane, vicepresidente senior della NFL e responsabile capo della diversità e dell'inclusione, ha affermato che il Pride Night è «un altro passo importante per accelerare l'accettazione e dimostrare il sostegno incrollabile della NFL alla comunità LGBTQ».

Per le lobby LGBT aver conquistato il football americano è una vittoria importante perché nell’immaginario collettivo il football è uno sport molto virile, molto maschio. Caratteriste molto lontane dallo stereotipo dell’omosessuale assai femminilizzato. È un po’ come dire che il gay rimane profondamente uomo anche se non è attratto dalle donne, bensì dagli uomini, prova ne è che gioca a football o gli piace vedere il football. Ma un uomo per essere veramente uomo deve essere attratto dalle donne perché è nella donna che troverà il suo completamento.