Stanford finanzia gruppi drag queen
Stanford ha donato 50mila dollari alla Stanford Drag Troupe, una somma cinque volte superiore alla cifra donata ad un'associazione studentesca di veterani.
L’università di Stanford, dopo voto favorevole degli studenti, ha donato 50mila dollari ad un gruppo drag, la Stanford Drag Troupe, una somma cinque volte superiore alla cifra donata ad un'associazione studentesca di veterani (tra l’altro la Muslim Student Union ha ricevuto più soldi di tutti i gruppi cristiani dell’università messi insieme).
Come scrive il Washington Free Beacon, «tale finanziamento eclissa i 10.000 dollari stanziati per la Stanford Undergraduate Association of Veterans, così come i 14.471,96 dollari destinati all'unica compagnia di balletto di Stanford, la Cardinal Ballet Company. Supera inoltre i 19.559,86 dollari destinati alla Stanford Jazz Orchestra, i 27.104,00 dollari destinati alla Stanford Light Opera Company e i 27.154,00 dollari destinati alla Stanford Symphony Orchestra».
I fondi provengono da un contributo di 240 dollari che ogni studente ogni trimestre deve versare proprio per sostenere questi club studenteschi, anche se sono a lui invisi. Stanford, secondo statuto, dovrebbe finanziare solo club che «sostengono la missione dell'università in materia di insegnamento, istruzione e ricerca». Viene da domandarsi perché allora finanziare un club di drag queen? E perché finanziare Black and Queer at Stanford, un’organizzazione di supporto dedicata all'affermazione e alla promozione di studenti lesbiche, gay, bisessuali, transgender, in fase di scoperta della propria identità sessuale e queer di origine africana?
