• CANONIZZAZIONE

Speranza e gioia, il dono dei due Santi Papi

La "grande festa della fede" del 27 aprile 2014 è stata un grande evento. Ma il suo significato è nell'omelia di Papa Francesco: necessità di riformare la Chiesa nella sua continuità.
- Quattro Papi per la riforma nella continuità, di Massimo Introvigne
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ulla piazza i "figli spirituali" di Giovanni Paolo II, di Claudia Di Lorenzi

Una veduta aerea di San Pietro e dintorni

Due Papi «contemplativi delle piaghe di Cristo»: così papa Francesco ha definito Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell'omelia della messa di canonizzazione, celebrata in San Pietro nel giorno della Festa della Divina Misericordia alla presenza di oltre un milione di fedeli, 24 capi di Stato e 10 capi di governo. 
Un boato della folla radunata a Piazza San Pietro e a tutta l'area circostante si è levato non appena papa Francesco ha terminato di pronunciare la formula di canonizzazione con cui ha proclamato santi Roncalli e Wojtyla. Applausi scroscianti dei pellegrini e tanti i volti visibilmente commossi dei fedeli polacchi, alcuni rigati anche dalle lacrime. I reliquiari di Roncalli e Wojtyla sono stati collocati su un palchetto accanto all'altare. Il reliquiario di Roncalli, che contiene un frammento della pelle, è stato portato da don Ezio Bolis, quello di Wojtyla, una ampolla di sangue, è stato portato da Floribeth Mora Diaz, con il marito Edwin.
Nell'omelia papa Francesco ha definito san Giovanni XXIII come «una guida guidata, docile allo Spirito Santo» e Giovanni Paolo II «il Papa della famiglia, come anch'egli una volta aveva detto avrebbe voluto essere ricordato».

- QUATTRO PAPI PER LA RIFORMA NELLA CONTINUITA'
  di Massimo Introvigne

La "grande festa della fede" del 27 aprile 2014 è stata un grande evento mediatico e sociale seguito da oltre 1 miliardo di persone nel mondo. Ma il suo significato è nell'omelia di Papa Francesco: le piaghe di Cristo, la vicinanza al peccatore, la necessità di riformare la Chiesa nella sua continuità, un ritorno alle sorgenti per l’evangelizzazione di un mondo post-cristiano.

- SULLA PIAZZA I "FIGLI SPIRITUALI" DI SAN GIOVANNI PAOLO II
  di Claudia Di Lorenzi

"Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo" è certamente l'appello di Giovanni Paolo II che più rimasto impresso nel cuore dei giovani e meno giovani arrivati a Roma per la canonizzazione. Ma anche il modo di vivere e offrire la propria sofferenza ha avuto la forza di cambiare l'approccio di tante persone al tema del dolore e della malattia.

«I DUE PAPI SANTI CHE HO CONOSCIUTO»
di Piero Gheddo

Ho conosciuto bene e da vicino i due nuovi santi. Papa Roncalli era un grande estimatore del Pime tanto da donargli tre mesi prima di morire la sua casa natale a Sotto il Monte. Papa Woytjla mi ha chiamato a collaborare alla stesura dell'enciclica Redemptoris Missio. Entrambi avevano un forte spirito missionario.

GIOVANNI XXIII, UN MAGISTERO DIMENTICATO 
di Massimo Introvigne

Quella di manipolare i Papi è un'abitudine antica e dura a morire. Di San Giovanni XXIII si è data un'immagine di Papa rivoluzionario, progressista e pacifista. Ma le sue encicliche contengono una coerente difesa del diritto naturale, dell'ordine naturale e l'invito a un rinnovamento spirituale al cui centro sta l'invito alla recita del santo Rosario.

IL PAPA DELLA MISERICORDIA 
di Christoph Schoenborn

Papa Giovanni Paolo II diventa santo il 27 aprile, seconda domenica di Pasqua, dunque il giorno in cui si celebra la Festa della Divina Misericordia. La Festa venne istituita nel 2000 proprio da Wojtyla, per volontà di Gesù nelle apparizioni alla santa Faustina Kowalska. Giovanni Paolo II morì proprio il giorno dei vespri alla Divina Misericordia.

GIOVANNI PAOLO II E LA MISSIONE DI SANTA FAUSTINA 
di Claudia Di Lorenzi

Il rettore del Santuario della Divina Misericordia, don Giuseppe Bart: "Nel suo diario, Santa Faustina scrive che arriverà il giorno in cui il culto della Divina Misericordia prenderà il possesso di tutte le anime. Quindi il Pontificato di Giovanni Paolo II, ma anche quelli di Benedetto XVI e di Papa Francesco, portano avanti la realizzazione di questo disegno di Dio".

NAVARRO VALLS: I MIEI 21 ANNI CON PAPA WOJTYLA 
di Claudia Di Lorenzi

«Giovanni Paolo II non aveva un progetto politico; aveva qualcosa di più grande: aveva un progetto umano», che nasceva dalla grande fede che lo muoveva. Il portavoce che gli ha vissuto a fianco per 21 anni racconta i tratti salienti della personalità del Papa: «I momenti che sono più vivi nella mia memoria sono quelli in cui sorrideva oppure rideva apertamente. Perché lui era in fondo, un uomo molto, molto allegro».

PAPA FRANCESCO: GRAZIE ALLA POLONIA PER QUESTO DONO
di Massimo Introvigne

«Ha aperto a Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici invertendo con la forza di un gigante – forza che gli veniva da Dio – una tendenza che poteva sembrare irreversibile». Così papa Francesco in un videomessaggio alla nazione polacca, trasmesso la sera del 24 aprile, ha parlato di Giovanni Paolo II, di cui ha testimoniato «la straordinaria testimonianza di santità».

 

GIOVANNI PAOLO II, UN PONTE TRA CRISTO E IL NOSTRO CUORE
di Mons. Luigi Negri

Papa Wojtyla ha parlato all'uomo nella concretezza della sua quotidianità.