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Sì della Chiesa Evangelica alla legge sull’omofobia

In Svizzera, nel 2018, è entrata in vigore una legge che sanziona atti di discriminazione per motivi legati all’orientamento sessuale della persona. Successivamente è stata proposta una modifica che andrebbe a sanzionare qualsiasi critica all’omosessualità in quanto tale, senza che tale critica debba essere riferita ad una persona specifica. L’Unione democratica federale ha proposto un referendum per il prossimo 9 febbraio per bloccare quest’ultima modifica.

La Chiesa Evangelica scende in campo per contrastare tale referendum: «La Bibbia contiene brani che, se mal interpretati, rappresentano un appello alla violenza contro gli omosessuali. Ma i Vangeli dicono anche: “Tutto ciò che vuoi che gli altri facciano a te, fallo anche per loro”. Ritengo poco cristiano appoggiare un referendum che intende rovesciare questa legge. E’ disonesto servirsi della difesa della libertà d’espressione come argomento per legittimare il sostegno al referendum. Dopotutto si tratta semplicemente di sapere se si può prendere posizione contro gli omosessuali. Appoggiando questo referendum si propugna chiaramente l’omofobia. In un’epoca in cui gli omosessuali sono perseguitati – non dimentichiamo che nel Brunei rischiano la vita -, e in cui l’ostilità nei loro confronti è in aumento anche nell’Europa orientale, devono essere protetti dalla legge. E ciò deve essere sostenuto dalla chiesa con tutte le sue forze».

Nella Bibbia si dice che l’omosessualità rappresenta una «grave depravazione», (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10). Quali margini per una cattiva interpretazione di tale qualificazione dell’omosessualità esistono? In secondo luogo richiamare che devi fare agli altri ciò che ti piacerebbe fosse fatto a te è fondato sul bene oggettivo e non soggettivo della persona. Altrimenti Tizio potrebbe anche uccidere gli altri dato che è favorevole al proprio suicidio, perché farebbe agli altri ciò che ritiene giusto fare a sé.

https://www.gay.it/attualita/news/svizzera-referendum-legge-omotransfobia