Se il figlio cambia nome a scuola
Un distretto scolastico della Pennsylvania ha eliminato l’obbligo di non comunicare ai genitori l’avvenuta “transizione sociale” del proprio figlio.
Un distretto scolastico della Pennsylvania ha eliminato l’obbligo per il personale docente e non docente di non comunicare ai genitori l’avvenuta “transizione sociale” del proprio figlio. Per “transizione sociale” s’intende il cambio del nome anagrafico ma solo all’interno delle mura domestiche. Non poche scuole assecondano questa volontà degli studenti senza comunicarlo ai genitori.
Il distretto scolastico della Pennsylvania ha fatto dietrofront a causa di una lettera a lui indirizzata di due associazioni legali che difendono i principi non negoziabili: l’Independence Law Center e l’Alliance Defending Freedom (ADF).
Tyson Langhofer, avvocato senior dell'ADF, ha dichiarato: «Esistono sempre più prove psichiatriche che dimostrano come l'affermazione della disforia di genere di un bambino a scuola, attraverso l'uso di pronomi e nomi errati, faccia intraprendere un percorso con conseguenze permanenti per un minore vulnerabile. I bambini di tutto il Paese hanno sofferto troppo a lungo a causa delle menzogne dell'ideologia di genere. Le scuole devono cessare di partecipare a questa pericolosa sperimentazione sui minori e rispettare il diritto dei genitori di decidere in merito all'educazione, alla formazione e all'assistenza sanitaria dei propri figli».
Invece Randall Wenger, avvocato capo dell'Independence Law Center, ha dichiarato: «Il distretto scolastico della contea di Chester ha interferito illegalmente con il diritto fondamentale dei genitori di prendere decisioni riguardanti la cura dei propri figli, nascondendo loro attivamente informazioni di vitale importanza».
Nella lettera si afferma che «oltre alle violazioni costituzionali legate all'uso obbligatorio dei pronomi preferiti, è altrettanto chiaro che una scuola non può interferire con i diritti dei genitori rifiutando di seguire la chiara indicazione di un genitore di utilizzare il nome di battesimo del bambino e i pronomi corrispondenti al suo sesso» a scuola.


