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lettera

San Benedetto del Tronto: la contemplazione non va in ferie

Anche le bellezze artistiche e naturali possono elevare lo spirito, ricorda mons. Bresciani rivolgendosi ai turisti che visiteranno il territorio della diocesi adriatica.

Borgo Pio 17_07_2023

Lo spirito non va in vacanza, anzi la pausa di riposo fisico dal lavoro può essere l'occasione per ristorarsi anche interiormente. È un tema spesso ricordato anche dai pontefici e da alcuni vescovi, specie nei luoghi di maggiore affluenza turistica.

Mons. Carlo Bresciani, vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, ha rivolto una lettera a tutti coloro che trascorreranno le vacanze nella diocesi adriatica, per ricrearsi tra la bellezza artistica e naturale di cui il territorio (come pressoché tutta la penisola) è disseminato. Esordisce a metà tra cicerone e ospitale padrone di casa: «avete la possibilità di godere delle belle spiagge, degli stupendi paesaggi delle nostre colline e delle nostre montagne e, se volete, visitare anche la rete dei Musei Sistini per gustare il bello dell’arte. Siamo lieti di offrirvi la possibilità di visitare le chiese e i musei nei quali sono conservate le opere della creatività della nostra gente, ispirata da sempre da un forte sentimento religioso».

Non solo turismo: mons. Bresciani ricorda che «fermarsi a contemplare la bellezza del paesaggio o dell’arte rasserena ed eleva il nostro spirito: essa è un piccolo riflesso di Colui che è il Creatore e che l’ingegno artistico ha cercato di comunicare a noi con l’opera delle sue mani». Insomma, il bello è lo splendore del vero: un potenziale sempre più da riscoprire nell'epoca in cui sembra più disposto a sentir parlare del vero, ma molti continuano a restare affascinati dal richiamo del bello.