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Sala non registra i figli di una coppia gay

Una coppia formata da due maschi ha due gemelline con la fecondazione eterologa negli USA e lì vengono registrate come figlie di entrambe. Il comune di Milano invece si rifiuta di validare questa registrazione. Il rifiuto appare particolarmente strano perché Sala aveva accettato di registrare la doppia genitorialità omosex in altri casi in passato, anche casi che riguardavano due maschi. Anzi a ben vedere questo caso, rispetto agli altri, sarebbe giuridicamente e moralmente meno grave – seppur sempre gravissimo – perché si tratterebbe non di riconoscere ex novo la doppia genitorialità, ma di validare un precedente riconoscimento.

L’amministrazione comunale spiega così la decisione: “il Ministero dell’Interno non si è ancora espresso sulla tematica oggetto delle istanze di trascrizione degli atti di nascita con paternità omosessuale e ha invece interessato l’Avvocatura di Stato”. E poi si aggiunge: “Il Comune di Milano è in attesa del pronunciamento delle Sezioni unite della Corte di Cassazione, alle quali la Prima sezione della stessa Corte si è rivolta per il caso di due padri di Trento. Fino a quel momento, in assenza di certezza giuridica e di fronte ad interpretazioni differenti, nessuna trascrizione di questo tipo potrà essere accolta”.

Curiosa prudenza dato che le precedenti registrazioni furono fatte pendente il giudizio davanti alla Cassazione. Perché anche allora non si attese? Forse che la posizione di Salvini su questi temi davvero sta facendo l’ago della bilancia?

https://www.corriere.it/cronache/18_settembre_28/milano-no-sala-due-padri-gay-loro-perche-solo-madri-b290fa76-c2f3-11e8-8616-bab322c639b4.shtml