Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Annunciazione del Signore a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Presente, passato e futuro

In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono (Gv 8,58)

Schegge di vangelo 25_03_2026

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno’’. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ‘‘È nostro Dio!’’, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. (Gv 8,51-59)

Gesù rivela la sua identità eterna, collegando la sua parola alla vita senza fine e superando i confini temporali di Abramo e dei profeti. La sua affermazione «Io Sono» non solo provoca i Giudei, ma lo manifesta come Dio e invita ciascuno a riconoscerlo come fonte di vita eterna. Riesci a riconoscere Gesù come fonte della tua felicità? Come reagisci di fronte a verità che superano i limiti del tempo e della tua logica?