a cura di Benedetta Frigerio
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Nuovi arresti di cattolici sotterranei

Su Zhimin, vescovo di Baoding scomparso dal 1997

Il regime di Pechino celebra a modo suo il rinnovo degli accordi provvisori sino-vaticani, arrestando sacerdoti, suore e seminaristi della Chiesa “sotterranea” (fedele al Vaticano). Fonti di Asia News dello Hebei riferiscono che due sacerdoti della comunità non ufficiale di Baoding e più di una dozzina fra seminaristi e suore della stessa comunità sono stati portati via da rappresentanti di forze del governo. Dopo poche ore due seminaristi sono stati rilasciati. Nello stesso giorno, è stato arrestato anche don Lu Genjun, già vicario episcopale di Baoding, con 8 anni di carcere alle spalle.

Un sacerdote della comunità di Baoding ha detto ad Asia News che l’arresto di massa è avvenuto il 2 novembre, proprio poco dopo la notizia del rinnovo degli accordi con il Vaticano. Con 500mila fedeli, la diocesi di Baoding è una delle principali della Chiesa non ufficiale. Il suo vescovo, mons. Su Zhimin, era stato rapito nel 1997 e di lui non si hanno più notizie. Il suo vescovo coadiutore, An Shuxin, ha invece deciso di entrare nell’ufficialità nel 2009, dopo 10 anni di prigionia.

La repressione di Baoding è purtroppo una nuova conferma su come il regime di Pechino intenda gli accordi con il Vaticano: un pretesto per arrestare i cattolici “sotterranei”, considerando che la Chiesa ufficiale, fedele al Partito, è stata “legittimata”.