• IL RESTAURO

Notre Dame non diventi una "Disneyland" sincretista

Notre Dame, la cattedrale di Parigi danneggiata gravemente dall'incendio del 2019, deve essere restaurata. Ma come? La commissione si riunirà il 9 dicembre. Ma intanto trapela un progetto che trasformerebbe l'interno della cattedrale gotica in un "percorso" a tema multiculturale ed ecologista. Uno scempio che, svelato, potrebbe essere sventato.

Notre Dame dopo l'incendio

La Chiesa di Francia non ha pace, l’assedio è continuo, dopo lo scandaloso Rapporto Ciase e il suo smascheramento, la stupefacente decisione del Papa di licenziare l’arcivescovo di Parigi, mons. Aupetit, e lo choc provocato nella diocesi, ora avanza la bufera sul restauro della Cattedrale di Notre Dame. Il 9 dicembre avrebbe dovuto essere la data prescelta per la rivoluzione contro la Chiesa di Francia, ora forse il piano è saltato. La cattedrale di Notre Dame, secondo quanto riferito dall’inglese The Telegraph’ nei giorni scorsi, potrebbe essere trasformata in un "parco a tema" in stile Disneyland o almeno questo appare dai piani di ristrutturazione trapelati.

La Cattedrale di Notre Dame, una delle cattedrali più care ai fedeli cattolici di tutto il mondo e di Francia, aveva sofferto un incendio molto importante (le cui cause non sono state ancora chiarite) lo scorso 15 aprile 2019, nel quale sia il tetto che la guglia erano stati quasi interamente distrutti. Mentre è stato deciso che l'esterno della cattedrale sarà ricostruito con materiali tradizionali, dai giorni scorsi si discute sulle ipotesi di restauro all’interno della chiesa e, secondo i piani pubblicati dal giornale inglese, l'interno della cattedrale potrebbe diventare un "parco a tema" politicamente corretto, con anche le parti meglio conservate che sarebbero destinate a cambiare radicalmente. I confessionali, gli altari e le statue classiche saranno sostituiti da murales di arte moderna, mentre effetti di luce e suoni (non certo liturgici) saranno aggiunti per creare i cosiddetti "spazi emozionali" per i visitatori ed i fedeli. Anche le "cappelle a tema" (che avranno per protagonisti i continenti africani e asiatici) saranno aggiunte all'edificio come parte di quello che è stato soprannominato un "percorso di scoperta". L'ultima cappella del ‘percorso’ interno della cattedrale , dedicata alla cosiddetta "creazione riconciliata", si concentrerà interamente sull'ambientalismo. Non mancheranno le citazioni bibliche che saranno anche proiettate sulle pareti di quest’ultima cappella in moltissime lingue, incluso il mandarino cinese.

Una fonte vicina ai progettisti della ristrutturazione ha denunciato che la il rifacimento previsto "mutilerebbe" il lavoro dell'architetto Eugène Viollet-le-Duc, che guidò un importante restauro della chiesa durante la metà del Diciannovesimo Secolo, e l’intera tradizione archittettomica e litugica dell’edificio costruito nel Quattordicesimo Secolo.  Si vorrebbe trasformare Notre Dame in uno showroom liturgico sperimentale che non esiste da nessun'altra parte del mondo, mentre dovrebbe tornare ad essere un punto di riferimento per i fedeli e chiunque sia interessato a gustare il bello e la tradizione cattolica della Francia. La riunione cruciale della Commissione del patrimonio nazionale francese sulla ristrutturazione di Notre Dame si terrà il 9 dicembre, solo in quella data la diocesi di Parigi presenterà le sue proposte per il restauro o la iattazione interna dell’edificio, pur assicurando che si desidera un restauro fedele della Cattedrale.

Si nutrono molti dubbi sull’esito della riunione e soprattutto sulle reali intenzioni della arcidiocesi. Le Figaro, ad esempio, dice che il progetto degli interni della cattedrale, elaborato durante l'anno scorso con la massima discrezione dall'arcivescovado saranno scrutinate con molta attenzione perché molti degli esperti della Commissione, architetti e storici, vedono ogni minimo cambiamento con un occhio molto negativo”. Altri osservatori, Le Monde in testa, esultano per le notizie che vedrebbero la trasformazione di Notre Dame in un novello ‘parco dei divertimenti’ per sentimentalisti, ambientalisti e sincretisti. Scrive Laurent Carpentier sul giornale più venduto di Francia che “un restauro strettamente identico all’originale, sarebbe una capitolazione”, mentre l’incendio del 2019 “ha trasformato l'interno della cattedrale in una pagina bianca, un'opportunità insperata di rifondere lo spazio liturgico” a favore della “modernità e dell'ecumenismo” e contro “i garanti di un conservatorismo nostalgico”. Di parere diametralmente opposto lo storico dell’arte francese Didier Rykner che su La Tribune de l’art, descrive il progetto che verrà presentato nei prossimi giorni dalla Diocesi alla Commissione come “brutto, indegno di Notre-Dame e [che] deve essere fermamente contrastato dagli amanti del patrimonio”. Rykner descrive nel dettaglio lo scempio che si vorrebbe attuare: molti altari saranno interamente spogliati non solo del loro arredamento (ostensori, candelabri...), ma anche delle sculture…i confessionali, saranno rimossi da tutte le cappelle laterali…le cappelle saranno riempite da opere d'arte contemporanea, di cui non si sa nulla”.

E chi finanzierà queste ristrutturazioni? Gli iconoclasti parigini, vestano essi abiti talari o grembiulini, contano anche molto sulle donazioni dei fedeli, ma sarà molto difficile convincerli senza un chiaro progetto e senza un impegno certo a riportare la Cattedrale di Notre Dame agli antichi e originali splendori di luogo di fede verso la Madonna e Suo Figlio Gesù. Il 9 dicembre la scempiaggine del restauro avrebbe dovuto esser discusso (forse approvato) a Parigi, lo stesso giorno il Presidente del CIASE e l’intera Commissione avrebbero dovuto incontrare il Papa a Roma. Il 9 dicembre si celebra l’anniversario della Legge di separazione tra Stato e Chiesa di Francia, fortemente voluta dai massoni nel 1905. Si voleva presentare il nuovo volto della Chiesa, umiliata e disponibile a distruggere le proprie cattedrali e trasformarla da ‘sistematicamente pedofila’ a ‘sentimentalmente sincretista’. Progetto smascherato e speriamo fallito.

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