a cura di Benedetta Frigerio
  • Natale 2019

Notizie di presepi danneggiati e profanati

Anche quest’anno come negli anni scorsi giungono notizie di presepi allestiti in piazze e vie cittadine  oggetto di atti di vandalismo. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre ad Arbus, un comune della provincia di Sud Sardegna, ignoti hanno preso di mira il presepio fatto da don Tarcisio Ortu vicino alla chiesa della parrocchia di san Sebastiano. I vandali hanno decapitato il Bambinello e poi hanno lasciato vicino alla mangiatoria la testa fatta a pezzi. Anche le statue di san Giuseppe, Maria e le altre immagini sacre sono state danneggiate e sfregiate. Sempre in Sardegna, a Cabras, provincia di Oristano, la sera del 20 dicembre sono stati danneggiati tutti i presepi del centro storico, realizzati dai bambini della parrocchia di Santa Maria. Dei testimoni che non sono riusciti a impedire lo scempio e che poi hanno tentato senza successo di inseguire gli autori degli atti vandalici dicono che si tratta di ragazzini di età intorno ai 12-14 anni. Raccontano che alcuni hanno preso a calci capanna, statuine e pecorelle. Altri hanno smembrato i presepi e hanno buttato tutto in mezzo alla strada. Il sindaco ha chiesto ai colpevoli di pentirsi e confessare. Inoltre ha provveduto a regalare ai bambini altre statuine affinché potessero ricostruire i presepi in tempo prima di Natale. “Chi ha commesso questo gesto a mio avviso non si è reso conto della gravità – ha commentato – in questo momento è chiaro che il mio pensiero va anche ai genitori, che sempre di più hanno una responsabilità importante. Spesso gli adulti si perdono in polemiche sterile quando invece sarebbe più utile soffermarsi sui propri figli, per evitare che questi scantonino”. Anche in Francia si segnalano danni e atti di spregio a presepi. Quello installato dal comune di Saint-Eloy-les-Mines, nel Puy-de-Dome, è stato danneggiato insieme alle decorazioni natalizie nella notte tra il 17 e il 18 dicembre. Molte statue, tra cui quelle di Maria, san Giuseppe e i Re magi, sono state distrutte. Altre sono state decapitate e mutilate. A Digione nella notte tra il 19 e il 20 dicembre per la seconda volta sul presepio della chiesa di Notre-Dame è stata buttata della spazzatura.