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omonimie

Nota dei Redentoristi: non confondeteci con Papa Stronsay

La disinformazione virale ha prevalso sulla conoscenza storica e la Congregazione del Santissimo Redentore fondata da sant'Alfonso Maria de' Liguori interviene per spiegare di non aver nulla a che fare con i Redentoristi Transalpini protagonisti dell'atto scismatico del 25 luglio.

Borgo Pio 27_07_2026

I Figli del Santissimo Redentore, noti anche come Redentoristi Transalpini, non vanno confusi con la Congregazione del Santissimo Redentore fondata da sant'Alfonso Maria de' Liguori, che all'indomani dell'atto scismatico del 25 luglio interviene per chiarire che non c'è nessun legame con la comunità religiosa di Papa Stronsay. Il superiore generale dei Redentoristi strictu sensu, padre Rogério Gomes, interviene con una Nota a dissipare la confusione. 

Padre Gomes ricorda altresì che l'espressione di Redentoristi Transalpini non è esclusiva di Papa Stronsay: essa risale a san Clemente Maria Hofbauer che portò la Congregazione al di là delle Alpi e pertanto «i Redentoristi stabilitisi in quelle regioni furono conosciuti come “transalpini”». Differente è il caso dei Redentoristi Transalpini intesi come Figli del Santissimo Redentore: la comunità, riconciliata con la Santa Sede nel 2008 (e ora di nuovo separata) «non ha mai fatto parte della Congregazione del Santissimo Redentore (C.Ss.R), né è mai stata giuridicamente vincolata al Governo Generale Redentorista».

La quasi-omonimia, ma soprattutto la disinformazione virale che corre più veloce della conoscenza storica ha generato confusione in molti fedeli, che hanno associato gli uni agli altri, spingendo la Congregazione a dover chiarire l'ovvio: «i Redentoristi presenti in Scozia e appartenenti alla Congregazione del Santissimo Redentore non sono scismatici».