No del sindaco gay al Pride
Il sindaco di Pordenone è gay e unito civilmente, ma nonostante ciò si rifiuta di dare il patrocinio al Pride regionale. «È una carnevalata», ha detto.
Oggi si svolgerà ad Udine il FVG Pride 2026, pride regionale. Tra le varie adesioni manca quella del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso. Eppure Basso, esponente di Fratelli d’Italia, è omosessuale dichiarato e pure unito civilmente ad un altro sindaco di fede leghista.
Basso ha dichiarato a tal proposito: «Non è pervenuta alcuna richiesta di patrocinio, quindi, non mi sono confrontato con la giunta, ma il parere rimane il medesimo degli anni passati, con un orientamento a non prestarci (e nel mio caso nemmeno prestarmi) a una provocazione e, quindi, non è mia intenzione proporre all’amministrazione un cambio di rotta».
Infatti nel 2025 aveva già manifestato la sua contrarietà al Pride: «No. O perlomeno sicuramente non con il patrocinio del Comune che amministro. Penso che non sia con queste manifestazioni che si percorre la strada dei diritti. Non è con le carnevalate che migliorano le cose».
La dice lunga che anche un omosessuale unito civilmente sia contrario ai Pride.

