• Soldi pubblici

Napoli, nasce il Rainbow Center

Un’altra casa accoglienza arcobaleno è spuntata nello stivale. Si chiama “Questa casa non è un albergo – Rainbow Center”, è sorta a Napoli e vi vede la presenza, sette giorni su sette 24 ore al giorno, di avvocati, medici, psicologi, mediatori familari che offrono i loro servizi gratuiti a persone LGBT che accusano varie problematiche.

L’immobile è stato sottratto alla criminalità organizzata e la sua apertura è avvenuta alla presenza del ministro delle politiche sociali Giuliano Poletti. La struttura è stata aperta anche grazie ad un finanziamento pubblico di ben 220mila euro: soldi dei contribuenti.

Viene da chiedersi perché quei soldi e quell’immobile non sono stati destinati ad altre urgenze e ben altre priorità: famiglie disagiate, disoccupati, tossicodipendenti, rifugiati politici, etc. Domanda retorica ovviamente.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/01/31/news/diritti_civili_a_napoli_primo_rainbow_center_sara_un_rifugio_lgbt-187735807/