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corto circuito

L'impossibile maquillage della Sinistra che si scopre anti woke

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Prima negli Usa con Ocasio Cortez e da qualche giorno anche l'italietta si accoda con Conte, Renzi e Boldrini. Disconoscere il woke come sta facendo la Sinistra ha chiari intenti elettorali. Ma è un'impresa impossibile per una logica radicata nella essenza della sinistra: non può ridare legittimità alla storia o alla natura perché essa nasce dal e col concetto di rivoluzione, di cui il woke è l’estremo epigono. 

Editoriali 24_08_2026

Dunque la sinistra italiana avrebbe deciso di riconsiderare la propria cultura woke e cambiare spartito in vista delle prossime elezioni politiche. Lo spunto è arrivato – come sempre accade – dall’America dove la nuova star dei Democratici, Ocasio-Cortez, ha dettato per prima la nuova linea di rottura rispetto a quella interpretata da Clinton, Obama, Biden e Harris.

Ora anche l’Italietta segue, con Renzi su Repubblica e Boldrini sul Corriere della Sera di ieri. Volendo semplificare, il nuovo imperativo politico è tornare a pensare ai lavoratori e non solo ai transessuali, come da molto tempo tanti osservatori (pure loro di sinistra) avevano lamentato e consigliato, come per esempio Luca Ricolfi nei suoi due libri La Mutazione (Rizzoli) del 2021 e Il follemente corretto (La nave di Teseo) del 2024.

Troppo facile osservare che la proposta ha tutte le caratteristiche dell’opportunismo elettorale: non inquietare i bempensanti perché anche loro votano, togliere qualche argomento alla destra, recuperare un mondo del lavoro deluso e tradito dall’individualismo borghese. Se così fosse si tratterebbe di un nuovo maquillage, un ennesimo travestimento senza cambiamento né di pensiero né di anima, un trucco. E infatti è un trucco perché pretende di togliere alla sinistra quello che la sinistra non può togliersi senza cessare di essere sinistra. Se vuole restare sinistra, il woke se lo può togliere solo per trucco.

Cominciamo dal suo recente passato. Non me la vedo una sinistra che ripudia il progetto di legge Zan, che si pente di aver voluto la legge Cirinnà, che decide di non votare in aula la proposta di legge sul suicidio assistito, che critica il presidente della Regione Toscana per aver approvato, perdipiù illegittimamente, una norma in questo senso. Questi riferimenti provocatori mettono in evidenza che il rifiuto della cultura woke o c’è del tutto o non c’è, non si può, come pretende Renzi, moderarla per combinarla con altri argomenti politici. La cultura woke comporta che si rifiutino i limiti alla libertà individuale dettati da qualcosa che viene “prima”. Il woke è il rifiuto del “prima” inteso sia come storia (i fatti avvenuti, le tradizioni, i valori accumulati dalla nazione o altro) sia come natura (la famiglia, il matrimonio, la vita).

La sinistra non può ridare legittimità alla storia o alla natura perché essa nasce dal e col concetto di rivoluzione, di cui il woke è l’estremo epigono. Ciò che contraddistingue questa opzione per la rivoluzione è che non è mai sazia, perché, solo pensare che possa finire ne minerebbe l’assolutezza: tutto può e deve essere rivoluzionato, ma non la rivoluzione. Su questo il rivoluzionario è un conservatore. L’inizio della rivoluzione è stato un evento borghese, essendo essa stata inventata dentro l’assemblea nazionale costituente della Francia del 1789.

Per questo motivo lo sviluppo del comunismo è stato antiborghese, ma il marxismo no, essendo esso, come ben spiegava Del Noce, la maturità della modernità borghese come libertà da ogni “prima”, da ogni situazione data, soprattutto dalla natura dell’uomo e dall’esistenza di valori e fini indisponibili. Così la sinistra, non più rivoluzionaria in senso comunista, rimase rivoluzionaria in senso borghese, imbarcando dentro di sé l’individualismo libertario e narcisista woke di cui adesso Boldrini e Renzi vorrebbero liberarsi. L’impresa è impossibile non solo per l’inadeguatezza dei due, ma per una logica da loro stessi indipendente in quanto radicata nella essenza della sinistra.  

Va anche osservato che il fascismo è inteso dalla sinistra italiana in senso anti-woke, in pratica lo combattono nel segno del woke. Chi è contro l’aborto sarebbe fascista, come chi è contrario ai bagni gender, considera assurdo che maschi transgender gareggino con le donne e, soprattutto, è contro l’aborto. Fascismo e woke sono intesi come in lotta perenne tra loro e la sinistra usa il secondo contro il primo. Tutta la contestazione politica al governo Meloni si è retta sulla minaccia del ritorno del fascismo e come potrebbe la sinistra rinnegarla adesso che bisogna cambiare strada?

Il trucco diventa poi esilarante se si pensa alla galassia di associazioni, di ong, di centri culturali, di collettivi, di centri sociali, di ANSPI, di associazioni di magistrati, di comitati di antagonisti, di gruppi di insegnanti che sul terreno e nelle pieghe della società militano da tempo per la cultura woke. Quelli che picchiano chi manifesta contro l’aborto, che scrivono o adottano libri di testi infarciti di cultura gender e che presentano il femminicidio in questa stessa salsa. A ciò si aggiungano pure i molteplici contatti della sinistra con tutto un mondo cattolico, vescovi e parroci compresi, che a suo tempo ospitavano l’onorevole Cirinnà a tenere conferenze in chiesa, oppure che plaudono alla “pastasciutta antifascista”, che difendono le donne ma non dall’aborto e che non considerano la 194 una espressione woke. Come mantenere i rapporti elettorali con questo mondo della sinistra ecclesiale cambiando strategia sul woke?

Se la destra avesse le carte in regola su questo tema, ossia se la cultura woke non fosse penetrata anche nelle sue file, potrebbe giocare la carta di chiedere alla sinistra di fornire una prova concreta della virata su questi temi. Potrebbe per esempio chiedere di cestinare la legge sul suicidio assistito, o di condannare la recente orrenda legge approvata nel Massachussets che permette l’aborto fino alla nascita.



IL CASO

Vescovi e Papa contro il gender Capito Boldrini?

25_03_2015 Ruben Razzante

Un vero e proprio tarlo corrosivo della società, che rischia di minare dalle fondamenta un patrimonio identitario ed educativo inestimabile e di produrre frutti aberranti tra le generazioni a venire. L'ideologia gender continua a fare breccia in ampi settori della cultura laica e in qualche alta carica dello Stato. Come Laura Boldrini.

Strategia mirata

Tra woke e antifa, la propaganda sinistra

05_06_2025 Rino Cammilleri

La predilezione giacobina per la propaganda risale a Marat e a tutti quei libellisti che provocarono la Rivoluzione francese. Nello stesso solco si inseriscono tante tendenze odierne, inclusa l’ossessione antifascista dei comunisti.

il caso Marlean Ames

Dalla Corte suprema Usa un duro colpo alla dittatura woke

14_07_2025 Lorenza Formicola

Ohio. La dipendente pubblica Marlean Ames, eterosessuale e bianca, si vide negare la promozione a favore di una collega lesbica. La battaglia legale si è conclusa in Corte Suprema, che ha scardinato l'imposizione woke della Diversity, Equity, Inclusion (DEI).

intervista a fangareggi

"Emilia decadence, il Pd ti ha snaturato tra woke e islamismo"

03_06_2026 Andrea Zambrano

"Venuta meno la spinta del buon governo, il Pd in Emilia ha lasciato infiltrare le stupidaggini del woke e della cancel culture. E non vuole confrontarsi col pericolo islamista. Il modello d'integrazione basato sul multiculturalismo è fallito, i fatti di Modena sono di una gravità inaudita, ma i nostri amministratori pensano ai bagni transgender". Intervista al giornalista Nicola Fangareggi. 

USA

La progressista Ocasio Cortez ammette che il woke esiste

21_08_2026 Stefano Magni

Papabile candidata democratica alle presidenziali del 2028, Alexandria Ocasio Cortez fa discutere perché afferma che il "woke 1" è stata una rivoluzione folle. Potrebbe non aver cambiato idea. Ma intanto ammette, almeno, che il woke esisteva: finora la sinistra lo negava. 

il libro

Gender e woke. Le radici del suicidio culturale dell’Occidente

04_04_2025 Fabio Piemonte

La cancel culture e l’ideologia woke e immigrazionista stanno determinando il suicidio della civiltà occidentale. È quanto documenta in maniera approfondita Giulio Meotti nel suo recente saggio Manicomio Occidente.

TRANSGENDER

Il caso Emilia Perez, la rivoluzione woke divora se stessa

08_02_2025 Stefano Magni

Mentre Trump vieta ai trans di competere nelle squadre femminili, Karla Sofia Gascón (Juan Carlos Gascón alla nascita) rischia di perdere l'Oscar perché non dimostra abbastanza solidarietà di classe con altre minoranze, come musulmani e neri.

POLITICALLY CORRECT

Boldrini non lo sa, ma ha offeso sei paesi africani

18_04_2015 Anna Bono

Presentando il suo libro Lo sguardo lontano, la terza carica dello Stato italiano ha fatto affermazioni che sfiorano l'incidente diplomatico: "chi viene qui fugge da una storia di guerra e violazione dei diritti". Ma gli immigrati più recenti arrivano da sei paesi africani in cui non c'è né guerra, né violazione dei diritti.

EDITORIALE

Renzi & Boldrini, premiata ditta menzogne

25_01_2016 Robi Ronza

Il capo del governo e la presidente della Camera insistono nel dire che l'Italia è l'unico paese europeo senza unioni civili. Falso. Solo nella Ue ci sono 12 paesi che non hanno il tema neanche all'ordine del giorno. E nel mondo non sono neanche 20 i Paesi che hanno legalizzato le nozze gay.

VERSO IL VOTO

Boldrini e l'ossessione dell'antifascismo

20_02_2018 Ruben Razzante

Seppure lo scopo sia elettoralistico, sono irresponsabili Ie parole del presidente della Camera - sostenuta anche da Sala e De Magistris - che continua a paventare una inesistente minaccia fascista, legittimando così le violenze dei centri sociali cui stiamo assistendo in questi giorni.

ideologia

Il woke tra i banchi cancella anche la festa del papà

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"Non onorare il padre e la madre per non urtare le famiglie arcobaleno": ci sarebbe il nuovo comandamento inclusivo alla base della decisione di una scuola romana, che per ora ha urtato più di una famiglia. E continua a far discutere.

BIG TECH

Agenda woke, arrivano i tagli delle grandi aziende

20_08_2024 Lorenza Formicola

Da Google a Microsoft, da Tractor Supply a Zoom, alcune delle più grandi aziende del mondo hanno operato tagli al personale per l’agenda DEI, ossia “diversità, uguaglianza e inclusione”. Un’agenda non solo ideologica ma anche costosa.

Ideologie ecclesiali

Müller: i mea culpa sinodali, una litania in salsa woke

03_10_2024 Luisella Scrosati

Tanto politicamente corretto e nessuna preoccupazione per la crisi della fede in Cristo: l'ex prefetto della Dottrina della Fede commenta la veglia penitenziale pre-Sinodo e punta il dito sui curatori fallimentari in tonaca. 

elezioni americane

Usa, il voto cattolico mobilitato contro la deriva woke

19_11_2024 Alessandra Nucci

Se nel 2020 gli elettori cattolici erano "assorbiti" equamente tra i due campi, quest'anno si sono schierati in maggioranza per Trump. Uno spostamento a destra per scongiurare l'offensiva ideologica di una eventuale amministrazione Harris.

USA

Stop alla rivoluzione woke, più libertà di educazione: la ricetta Trump

31_01_2025 Stefano Magni

Donald Trump dà inizio a un processo di profonda riforma nell’istruzione pubblica statunitense. Si cerca di cambiare il sistema scolastico enfatizzando la libertà di scelta dei genitori.