Leone XIV: «È nei nostri cuori che Dio ci parla»
L'invito a filtrare i rumori del mondo per ascoltare il maestro interiore, nelle parole di ringraziamento rivolte ai confratelli della Provincia agostiniana di San Tommaso da Villanova per il conferimento della Medaglia di Sant'Agostino.

«Ascoltare il maestro interiore» perché «è nei nostri cuori che Dio ci parla»: è il nocciolo del videomessaggio di Leone XIV ai suoi confratelli agostiniani della Provincia statunitense di San Tommaso da Villanova, in occasione del conferimento della Medaglia di Sant'Agostino, inizialmente destinata al cardinale Robert Francis Prevost e infine, provvidenzialmente, ricevuta dal primo Papa agostiniano.
La vita di Agostino è stata «piena di tentativi ed errori, proprio come le nostre» eppure «è riuscito a trovare la via della pace per il suo cuore inquieto». L'esperienza del vescovo di Ippona richiama la necessità dell'ascolto, innanzitutto di «ascoltare lo Spirito Santo» per poter ascoltare anche gli altri. «Sant’Agostino ci esorta a prestare attenzione e ad ascoltare il maestro interiore, la voce che parla da dentro ognuno di noi. È nei nostri cuori che Dio ci parla». Mission impossible, si direbbe, in un mondo pieno di rumori... il Papa ne è ben consapevole: «Che cosa dobbiamo fare per esercitarci ad ascoltare con l’attenzione del cuore? Il mondo è pieno di rumore, e le nostre menti e i nostri cuori possono essere sommersi da diversi tipi di messaggi. Questi messaggi possono alimentare la nostra inquietudine e rubare la nostra gioia». Occorre pertanto «filtrare il rumore, le voci divisive nelle nostre menti e nei nostri cuori, e aprirci agli inviti quotidiani a imparare a conoscere meglio Dio e il suo amore» e, una volta affinato (e sgombrato) l'udito per riconoscere «la voce amorevole e rassicurante del Signore, la possiamo condividere con il mondo mentre cerchiamo di diventare una cosa sola in lui».