a cura di Benedetta Frigerio
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L’elevazione a cardinale di monsignor Joseph Koutts da speranza ai cristiani pakistani

L’elevazione a cardinale di monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi, suscita in Pakistan speranza tra la minoranza cristiana, duramente perseguitata, e caldo, sincero consenso in molti esponenti politici e leader di comunità che hanno avuto modo di apprezzare e stimare monsignor Koutts, “instancabile promotore del dialogo fra cristiani e musulmani, attento ai temi dei diritti umani e alla manipolazione delle leggi discriminatorie”. La nuova missione di Monsignor Coutts è iniziata il 29 giugno. La Commissione nazionale di Giustizia e Pace, presieduta da monsignor Joseph Arshad, nel suo messaggio augurale ha ricordato in particolare che “durante il suo ministero a Karachi e a Faisalabad, monsignor Koutts ha fondato diversi forum e associazioni per il dialogo interreligioso tra musulmani e cristiani, spingendo la popolazione e i leader politici e religiosi all’accettazione e alla comprensione”. Il direttore esecutivo della Commissione, Cecil Shane Chaudhry, ha inoltre commentato: “noi cristiani siamo una minoranza, ma adesso la nostra voce potrà essere sentita molto forte in tutta la Chiesa universale”. In Pakistan i cristiani cattolici sono circa quattro milioni su 204 milioni di abitanti, per il 96% musulmani. Il paese nell’elenco Opendoors Usa 2018 dei paesi in cui è più difficile essere cristiani è quinto, nel gruppo degli stati in cui la persecuzione è definita estrema.