L'appello del Papa per la pace e il ricordo di padre El Raii
Al termine della catechesi di mercoledì 11 marzo Leone XIV ha invitato «a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente», ricordando il parroco maronita ucciso nel sud del Libano. Ieri anche l'incontro con il cardinale di Teheran.
L'incontro del Papa con il cardinale Dominique Mathieu, arcivescovo di Teheran-Isfahan, evacuato a Roma insieme al personale dell'ambasciata italiana, e un nuovo appello per la pace riecheggiato in piazza San Pietro al termine dell'udienza generale di mercoledì 11 marzo. Dopo la catechesi incentrata sulla costituzione dogmatica Lumen gentium, Leone XIV ha espresso vicinanza al popolo libanese «in questo momento di grande prova», dopo l'uccisione «di padre Pierre El Raii, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud del Libano, che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra».
Il Papa ha ricordato che nel pomeriggio di ieri si sarebbero svolti i funerali del religioso, il cui cognome «in arabo “El Raii” significa “il pastore”», e così lo ha definito: «un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo, con l’amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli».
Auspicando che «il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano», Leone XIV ha esortato «a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini innocenti».


