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Il caso dei tre genitori

La Roccella da Vespa

Sul caso del bambino riconosciuto in Italia come figlio di una coppia gay tedesca e di una donna interviene da Vespa il Ministro Roccella.

Gender Watch 15_05_2026

Eugenia Roccella, Ministro della Famiglia e per le Pari Opportunità, è ospite a 5 minuti striscia quotidiana post-Tg condotta da Bruno Vespa. Si parla del caso della coppia gay tedesca che ha fatto registrare all’anagrafe italiana un bambino come figlio loro e di una donna.

La Roccella così commenta la vicenda: «È proprio l’idea di famiglia che comincia ad essere profondamente ferita, destrutturata. Se noi vogliamo accettare che ci siano più di due genitori, tre genitori, perché il problema non sono i due padri ma i tre genitori. Questo cosa apre sul piano della poligamia? Cosa apre sul piano dell’utero in affitto? Dell’aggiramento della legge che è stata fatta dal governo, per evitare che la legge contro l’utero in affitto venisse aggirata andando all’estero? Se si moltiplicassero casi di questo genere è evidente che è un modo per aggirare il divieto dell’utero in affitto. Il problema è: la famiglia può essere fatta da 3, 4, 5 genitori? Io credo che sia fondamentale tornare ad un’idea di famiglia composta da un padre, una madre, legati da un rapporto generativo. Il diritto del bambino, il benessere del minore è legato dall’avere la propria mamma, se possibile, e il proprio padre, se possibile».

A parte l’infelice giudizio «il problema non sono i due padri», sul resto il Ministro ha pienamente ragione. Questo riconoscimento permette di validare un percorso di filiazione che potrebbe aggirare il divieto di maternità surrogata e apre alla multigenitorialità e alla poligamia e poliandria anche tra omosessuali.