• PICCOLE SORELLE DEI POVERI

La polizza con l'aborto, due Stati la vogliono imporre

Usa: Piccole Sorelle dei Poveri di nuovo alla Corte Suprema. Si erano opposte all'obbligo della polizza sanitaria (per i dipendenti, dai tempi della riforma di Obama) che includeva anche la copertura di aborto e contraccezione. Trump era intervenuto a loro favore nel 2017, adesso due Stati, Pennsylvania e New Jersey, riaprono il caso. 

Piccole Sorelle dei Poveri

Una cosa è persino più odiosa dell’aborto: il tentativo di imporlo ai non abortisti. È questo ciò che oramai da anni sta accadendo, negli Stati Uniti d’America, alle Piccole Sorelle dei Poveri, un ordine di suore fondato nel 1839 in Bretagna da santa Maria della Croce (Jeanne Jugan, 1792-1879) per la cura degli anziani. Tutto sembrava essersi concluso, felicemente per le suore, il 6 ottobre 2017, grazie a un’ordinanza emessa dall’Amministrazione retta dal presidente Donald J. Trump, ma non è così. Pochi giorni fa, infatti, mercoledì 6 maggio, il caso delle Sorelle è tornato davanti alla Corte Suprema federale.

Tutto ha inizio con il Patient Protection and Affordable Care Act, vale a dire la riforma della Sanità statunitense firmata dal presidente Barack Obama il 23 marzo 2010. Fingendo di garantire l’assistenza sanitaria “a tutti”, l’“Obamacare” (come la legge è stata soprannominata) imponeva l’obbligo ai datori di lavoro di sottoscrivere per i propri impiegati polizze assicurative che prevedessero pure contraccezione e aborto, e questo anche per ordini religiosi, istituzioni quali università e ospedali retti da ordini religiosi o da enti d’ispirazione religiosa, organizzazioni di ben preciso orientamento quali i comitati promotori delle marce per la vita e aziende che sollevassero eccezioni morali.

Ne è seguita immediatamente un’ondata di denunce e di processi, i più noti dei quali sono stati quelli intentati appunto dalle Piccole Sorelle dei Poveri e da Hobby Lobby Stores Inc., la catena di hobbistica e oggettistica di Oklahoma City gestita dai milionari protestanti evangelical David e Barbara Green, cui peraltro nel 2014 la Corte Suprema federale ha dato ragione.

A un certo punto l’Amministrazione Obama decise allora di esentarne le Chiese in quanto tali, ma non gli ordini come le Piccole Sorelle e altri enti indipendenti benché di ispirazione religiosa. Le Sorelle finirono così, nel 2016, con altri, davanti alla Corte Suprema di Washington nel caso Zubik v. Burwell. Quando, improvvisamente, il giudice Antonin G. Scalia (1936-2016) morì, quella Corte, composta di nove giudici, rimase paralizzata da un possibile 4 a 4 e non si pronunciò. Un parere non firmato esortò le parti a cercare una qualche forma di accordo. Il 2016 fu però anche l’anno in cui Trump vinse le elezioni, insediandosi ufficialmente alla Casa Bianca alla fine del gennaio successivo. Deciso a smantellare l’“Obamacare”, Trump si rese però presto conto di come fosse più semplice dirlo che farlo. La nuova Amministrazione scelse allora la via indiretta, minando la riforma sanitaria di Obama un pezzo alla volta e intervenendo su singoli punti specifici, fra cui le clausole più moralmente inaccettabili. Così, fra 2017 e 2018, Trump estese l’esenzione anche a soggetti precedentemente non contemplati. E, appunto, il 6 ottobre 2017, intervenne direttamente nel caso delle Piccole Sorelle.

Sembrava la parola fine, ma invece gli Stati della Pennsylvania e del New Jersey non si sono dati per vinti, sostenendo che l’Amministrazione Trump si fosse spinta oltre, e hanno fatto causa. Secondo la Pennsylvania e il New Jersey, cioè, l’esenzione concessa alle suore sarebbe illegittima.

Le Sorelle, titolari di una casa a Pittsburgh, in Pennsylvania, sono allora intervenute e tutto è appunto finito di nuovo davanti alla Corte Suprema. Come scrive The Wall Street Journal del 4 maggio, in un editoriale di solidarietà alle suore, la mossa di Pennsylvania e New Jersey è proditoria. Di esenzioni per ragioni morali e religiose gli Stati Uniti sono infatti pieni: gli Amish, che lo rifiutano, sono estranei al sistema di previdenza sociale nazionale e il governo federale è andato incontro alle richieste di gruppi religiosi pacifisti come i quaccheri e la Chiesa dei Fratelli (Brethren) persino in tempo di guerra. No, l’accanimento contro le Piccole Sorelle dei Poveri è davvero dettato solo da livore ideologico.