• L'INTERVISTA

La Lituania pro-life smaschera l'oscuramento dello Stato

Per fronteggiare la crisi demografica, in Lituania limitano l'aborto. L'opinioni di Gintautas vaitoska, psicoterapeuta e insegnante: «Questo risultato porterà a percepire con più profondità il valore dei figli».
 - Lituania contro l'aborto

No Aborto

L'emergenza demografica ha indotto il governo lituano a varare un disegno di legge contro l'aborto. La nuova legge – che di fatto va a colmare alcune lacune interne al sistema lituano – regolamenta e limita i casi entro i quali può essere applicato l'aborto, e vuole contrastare il sempre più pericoloso decadimento del tasso di crescita della popolazione, negativo da circa dieci anni. La popolazione lituana è infatti in picchiata: se nel gennaio del 1990 si contavano circa 3 milioni e 700 mila abitanti, ad oggi i residenti sono 3 milioni e 200 mila.

In merito alla nuova legislazione, la Nuova Bussola Quotidiana ha intervistato Gintautas Vaitoska, psicoterapeuta, insegnante di Psicologia e di Bioetica alla facoltà di teologia pastorale di Vilnius e membro dell'Associazione Nazionale delle Famiglie e dei Genitori lituana.

Qual è la sua opinione sulle politiche abortive lituane?
La legge sull'aborto in Lituania permette di abortire fino alla dodicesima settimana di gravidanza, e anche più tardi nel caso ci siano "indicazioni mediche". La legge è migliore che in altri paesi poiché protegge bambini che superano le dodici settimana. In ogni caso, è una legge terribile che permette l'omicidio.

Quali sono le ragioni della pervasività così ampia dell’aborto in Lituania?
Le ragioni della pervasività dell'aborto in Lituania sono le stesse che in altri paesi. Esse sono ben descritte da Giovanni Paolo II nella sua Evangelium Vitae. Vale a dire, l'oscuramento della percezione del valore della vita, una terminologia medica ingannevole ("interruzione di gravidanza", "regolazione del ciclo mestruale", ecc.), la pressione psicologica da parte di uomini in una situazione di vita irregolare.

Si può quantificare la minaccia degli aborti illegali con cui gli oppositori alla abrogazione stanno difendendo la legge precedente?
La minaccia degli aborti illegali è francamente esagerata. Il famoso dottor Bernhard Nathanson scrisse nel suo libro che, nel tempo in cui lui stava lavorando alla legalizzazione dell'aborto negli Usa, lui, insieme con altri abortisti, aveva "aggiunti alcuni zero" al numero degli aborti illegali per impressionare il pubblico. Come è detto nel documento della Chiesa postconciliare sull'aborto, le leggi hanno una forte influenza sulla mente delle persone, perché sono naturalmente inclini a credere nella loro bontà, in ciò che lo Stato indica loro come vero. Così molte donne sono state ingannate da leggi pro-aborto che celavano l'essenza dell'aborto - che è uccidere bambini.

Ma lo Stato lituano non si è mai mosso in questa direzione, prima d’ora…
Esatto. Quando lo Stato dice che ogni nuova vita deve essere protetta, questo cambia profondamente il modo in cui la società guarda la vita. Penso che sia come un'influenza "subliminale" sull'inconscio: o, se vuoi, sembra esserci una dimensione metafisica in ciò che fa lo stato. Io non che credo che la situazione demografica possa peggiorare se l'aborto sarà proibito; piuttosto, il numero di drammi personali scenderà – e, forse, questo porterà al risultato di percepire con più profondità il valore dei figli.