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La Cirinnà vuole le quote LGBT

Il 15 novembre scorso la senatrice Cirinnà è intervenuta ad un incontro a Ferrara. La senatrice ha affermato che "non ci sono differenze tra le diverse famiglie". Poi ha aggiunto: "Se ci fosse la lobby gay, avremmo già il matrimonio egualitario, avremmo le adozioni per tutti, avremmo la legge contro l'omofobia. Se esistesse davvero questa pericolosa lobby gay, noi saremmo un Paese civilissimo con leggi uguali per tutti e non staremmo a pregare nelle giunte o nei governi di avere la parità 50% uomini e 50% donne, dovremmo dire un terzo, un terzo e un terzo. Un terzo uomini, un terzo donne, un terzo comunità Lgbt”.

Umberto La Morgia, il consigliere gay leghista di Casalecchio di Reno, commenta: “Come se le persone con un determinato orientamento sessuale non potessero rientrare nella categoria di uomini e donne... È così che si crea una società equa? È così che si includono le persone? Io non credo proprio. Così come trovo umilianti per le donne le quote rosa, che sviliscono i meriti della persona, troverei umiliante sentirmi una quota arcobaleno”.  

Poi la Cirinnà ha affermato che le unioni civili sono "solamente il primo gradino per arrivare alle adozioni per tutti". Dopo aver informato che lei vorrebbe introdurre fumetti gay nelle scuole, si è detta favorevole all’utero in affitto, pratica ampiamente utilizzata anche dalle coppie gay maschili: «Se l'utero è mio per interrompere la gravidanza, perché l'utero è meno mio per fare il figlio per qualcun altro?». Il ragionamento non fa una grinza, questo a dimostrazione che ci si batte contro l’utero in affitto dovrebbe battersi anche contro l’aborto.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lultima-cirinn-quote-lgbt-nelle-giunte-e-nei-governi-1785320.html

https://www.provitaefamiglia.it/blog/flash-la-cirinna-e-ancora-femminista