• AMERICAN BOOKSELLERS ASSOCIATION

La cancel culture esiste e censura i libri

L'American Booksellers Association (Aba) ha promosso per errore Irreversible Damage (contro il cambiamento di sesso dei minorenni) e Blackout, libro di un'opinionista afro-americana, ma conservatrice. Quindi ha chiesto scusa per l'incidente e promesso un percorso di rieducazione per i suoi dipendenti.

I libri nel mirino

E’ un mese difficile per l’American Booksellers Association (Aba), associazione non-profit fondata nell’anno 1900 per sostenere i piccoli librai indipendenti. In 121 anni di storia non aveva probabilmente mai subito una simile ondata di proteste da parte dei suoi associati.

La seconda settimana di luglio, infatti, ha inviato fra i libri in promozione nientemeno che: Irreversible Damage, un libro in cui l’autrice Abigail Shrier spiega tutti i mali del cambio di sesso dei minorenni. Mentre la bufera non si era ancora placata, in un depliant promozionale delle novità estive, l’Associazione ha incluso anche il libro Blackout, di Candace Owens. Che è una opinionista afro-americana… ma conservatrice. Il suo è un libro basato sulla sua stessa esperienza ed è un invito a tutti gli afro-americani ad uscire dallo stato di dipendenza dagli aiuti di Stato promossi dai Democratici. E allora si è creata la tempesta perfetta.

Nei box promozionali inviati ai librai associati sono inclusi libri e materiale promozionale pagati dagli editori. Si tratta di un’operazione politicamente neutrale, solo commerciale, almeno finora. Ma Irreversible Damage è ritenuto inaccettabile. Non deve essere promosso. Già un gruppo di dipendenti Amazon aveva protestato e chiesto il ritiro dal catalogo online, finora senza successo. E’ invece sparito dalle vendite online di Target, altro colosso delle vendite. Non appena l’edizione brossura del libro, spedita dalla Aba, è arrivata ai librai, i social network sono stati inondati dai commenti degli associati. “Antiscientifico”, “anti-transgender”, “transfobico”, o semplicemente “razzista”, “sto ribollendo di rabbia”, “immaginate cosa debba pensare un libraio trans che si trovi per le mani quel libro”, sono solo alcuni dei commenti. La Aba ha fatto autocritica con un comunicato: “Un libro anti-trans è stato incluso nelle spedizioni di luglio ai nostri clienti. Questo è un serio, violento, incidente (sic!) che va contro i fini, i valori e la missione dell’Aba, così come di tutto ciò in cui crediamo e sosteniamo. E’ imperdonabile”. Non basta l’autocritica, serve anche la rieducazione. E così l’Aba ha annunciato un “percorso serio di dialogo critico” per i suoi dipendenti.

Immediatamente dopo questo “incidente”, l’Aba ha incluso nelle promozioni anche la copertina di Blackout di Candace Owens. In realtà voleva promuovere un altro libro, con lo stesso titolo, completamente differente: una raccolta di novelle di scrittori afro-americani. Un dipendente inesperto ha confuso i due titoli e ha inserito la copertina dell'autrice afro-americana sbagliata, quella conservatrice. Anche in questo caso la reazione non si è fatta attendere. Senza temere ironie, la platea di associati e clienti ha definito “razzista” la Owens, perché di idee conservatrici e vicina ai Repubblicani. E l’Aba ha aderito perfettamente alla campagna di accuse, sostenendo nelle sue scuse che questo secondo “incidente”, sia “un terribile errore con gravi implicazioni razziali”.

Il 9 agosto sono giunte le scuse ufficiali dell’amministratrice delegata dell’Aba, Allison Hill, che promette anche una vera e propria rieducazione per dipendenti e soci: “rivedere tutti i programmi e sistemi attraverso le lenti Dei (diversità, equità e inclusione)”; “Creare una nuova posizione di manager per la Diversità, Equità, Inclusione e Accesso dei membri, responsabile dei rapporti con i membri marginalizzati (…) Questa nuova posizione sosterrà i membri BIPOC (neri, indigeni e altre minoranze, ndr), LGBTQIA+, Two-Spirit (nativi americani Lgbt tradizionali, ndr) e diversamente abili, intratterrà rapporti con queste comunità al di fuori di Aba”. Si prevede anche un “incontro trimestrale fra i membri del personale di Aba e la comunità LGBTQIA+”, “una sessione annuale di storia Queer” e “una donazione di 5mila dollari al Transgender Legal Defense & Education Fund” per espiare la colpa di aver promosso, ovviamente per errore, un “libro anti-trans”. Basterà?

Candace Owens, nel frattempo, si è profondamente offesa per il trattamento ricevuto. E il 12 agosto ha chiesto le scuse ufficiali di Allison Hill: “Chiedo le scuse pubbliche da Aba e da Allison Hill. Perché è un atto di indicibile, esplicito razzismo da parte di una donna bianca, far circolare una mail in cui si diffama e si denigra il libro autobiografico di una donna nera che viene dal nulla. Non possiamo accettare un simile razzismo”.

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