a cura di Benedetta Frigerio
  • Sulle orme di Gesù

Iraq. La Chiesa festeggia due nuovi sacerdoti

I cristiani iracheni continuano a patire condizioni di vita estremamente difficili. Nell’elenco 2020 di Open Doors Usa dei paesi in cui i cristiani sono più duramente perseguitati l’Iraq è 15°, nel gruppo degli stati in cui la persecuzione è molto elevata. Un raro e prezioso momento di festa e gioia è stato quello del 17 gennaio in occasione dell’ordinazione di due nuovi sacerdoti: padre Shamel Khidr Salim e padre Hanna Jihad Issa. La messa di ordinazione è stata celebrata a Baghdad, nella chiesa di San Giuseppe, dal patriarca caldeo, il cardinale Louis Raphael Sako, e da due vescovi ausiliari: monsignor Shlemon Warduni e monsignor Basilio Taldo. Alla funzione hanno partecipato inoltre l’incaricato degli affari pontifici, i vescovi delle chiese sorelle Mar Youssef Aba, Mar Elia Isaac e numerosi sacerdoti, monaci, suore e fedeli. Durante l’omelia, rivolgendosi ai due nuovi sacerdoti, il primate caldeo li ha invitati a seguire le orme di Cristo. Ogni sacerdote, ha detto, “deve essere come lui, un padre premuroso e gentile, distinto nella cura pastorale, nella saggezza e nella gioia”. Li ha quindi esortati a “vivere ciò che predichiamo” perché solo in questo modo è possibile conquistare la fiducia delle persone e ha ricordato loro l’importanza della preghiera e del suo aiuto a superare tutte le difficoltà. Padre Shamel è nato a Mosul nel 1995. La sua è una delle famiglie che sono state costrette a fuggire nell’agosto del 2014 quando è stato istituito il Califfato. Tuttora i suoi famigliari vivono ad Ankawa, nel Kurdistan iracheno, dove hanno trovato rifugio. Si è laureato in filosofia e teologia presso il Collegio pontificio di Babilonia e per un anno ha studiato nel monastero francescano di Assisi. Padre Hanna è nato nel 1990. Ha due fratelli e quattro sorelle. Si è laureato in economia aziendale presso l’università di irachena di Dohuk e vanta una notevole cultura personale.