a cura di Anna Bono
  • Somalia

I rifugiati somali in Yemen vogliono tornare a casa

 

Il 6 agosto una imbarcazione con a bordo 116 somali è arrivata nel porto di Berbera, in Somalia, proveniente da Aden, nello Yemen. Con loro sale a 1.321 il numero dei somali emigrati in Yemen rientrati in patria nel 2017 grazie a un programma di rimpatri volontari avviato nel 2017 dall’Unhcr in collaborazione con l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, e le autorità yemenite, che ha già provveduto a trasportare in Somalia oltre 2.000 persone. Il programma “Ritorni volontari assistiti” è stato organizzato per rispondere alla richiesta di migliaia di somali minacciati dalla guerra che devasta lo Yemen da tre anni. Il paese ospita tuttora oltre 270.000 rifugiati, quasi tutti somali (256.363). Circa il 45% vivono nel sud, ospitati a Kharaz, l’unico campo profughi yemenita, e nell’insediamento urbano di Basateen, ad Aden. Gli altri si trovano in varie località del nord. Per l’Unhcr è sempre più difficile fornire ai rifugiati protezione adeguata, assistenza umanitaria e l’accesso ai servizi essenziali. Preoccupano in particolare i bambini, molti dei quali costretti a lavorare e obbligati a matrimoni precoci. Molti somali scelgono di lasciare lo Yemen perché sono senza lavoro e mezzi di sussistenza; quelli che hanno un diploma di scuola secondaria perché non sono in grado di proseguire gli studi e sperano di poterlo fare in Somalia.