Governo Meloni, soldi a film LGBT
La Commissione governativa di esperti per i contributi selettivi ha finanziato pellicole LGBT. Ogni pellicola riceverà centinaia di migliaia di euro.
La Commissione governativa di esperti per i contributi selettivi ha finanziato pellicole LGBT. Ad esempio il film “So the Lovers Could Come Out Again”. È la vicenda di due uomini libanesi che si innamorano. Poi c’è la pellicola di Marcella Libonati, compagna di Chiara Valerio (nella foto), tratta dall’opera di Valerio “Chi dice e chi tace”. Poi un altro film in cui si narra la vicenda di una trapper milanese che «rifiuta l’identità di genere imposta dalla società». E poi tanti altri su Gaza, la Palestina, etc. Ogni film ha ricevuto centinaia di miglia di euro di sovvenzionamento. Film che, tra l’altro, pochi andranno a vedere.
Due considerazioni. La prima: che un governo sedicente di centro-destra si sposti così a sinistra è preoccupante. Forse che per tamponare il crescente fenomeno Vannacci, la Meloni stia pensando di spostarsi più al centro, ossia più a sinistra?
La seconda: tutti uguali questi film e tutti ugualmente noiosi perché fanno politica e sono distanti anni luce dalla settima arte.

