a cura di Riccardo Cascioli
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Ghana, 5 milioni di alberi piantati in un giorno

Dal 1900 il Ghana ha distrutto l’80 per cento delle proprie foreste. Adesso il governo ha deciso di porvi rimedio con un iniziativa esemplare: piantare cinque milioni di alberi in un giorno solo. Tutta la popolazione è stata invitata a partecipare al Progetto Ghana Verde che nelle intenzioni dovrebbe ripetersi ogni anno. Per la prima edizione è stato scelto l’11 giugno e a dare l’esempio è stato il presidente della repubblica Nana Akufo Addo che ha messo a dimora un albero nella capitale Accra. Giovani alberi sono stati piantati in tutte le 16 regioni del paese. Il capo di stato ha chiesto ai cittadini di contribuire a preservare l’ambiente naturale prendendosene cura. Stando al progetto, gli alberi dovevano essere piantati prevalentemente in terreni degradati, ma, secondo quanto indicato dalla Commissione forestale, in prossimità di abitazioni, scuole, chiese e in generale in aree dove possono essere facilmente accuditi per evitare che muoiano. Il Ghana non è il primo paese che decide di rimediare alla enorme perdita di foreste coinvolgendo tutti i cittadini nello sforzo di piantare milioni di alberi in un giorno solo. Nel 2019, ad esempio, l’Etiopia, dove le foreste ricoprono poco più del 4 per cento del territorio nazionale rispetto al 35 per cento dell’inizio del XX secolo, ha annunciato di aver piantato, nell’ambito della Green Legacy Initiative, 350 milioni di alberi in 24 ore, il 29 luglio. Quanti alberi siano stati davvero piantati non è stato accertato e neanche quanti siano sopravvissuti nei mesi e negli anni successivi. Il problema della deforestazione in Africa è molto serio. Vi contribuiscono in maniera determinante il taglio e l’esportazione illegali di varietà pregiate, praticati su ampia scala. Nel 2007 è stato varato un ambizioso progetto, la Grande muraglia verde, alla quale hanno aderito 21 stati africani. Si propone di creare una fascia di alberi e colture da ovest a est, lunga 7.800 chilometri e larga 15 per un totale di almeno 100 milioni di ettari. Il costo previsto della realizzazione è di 14 miliardi di dollari, messi a disposizione in gran parte dall’Unione Europea, dalla Banca Mondiale e dalla banca africana per lo sviluppo.