a cura di Benedetta Frigerio
  • Giornata mondiale pro-aborto

Femministe pro aborto danno fuoco al portale d’ingresso della cattedrale di Città del Messico

Sabato 28 settembre, Giornata internazionale per l’aborto libero e sicuro, anche a Città del Messico è stata organizzata una manifestazione nel corso della quale un gruppo di femministe radicali hanno tentato di dare fuoco alla cattedrale metropolitana. Vestite di nero, incappucciate e con il volto coperto da maschere o dalle bandane verdi che in tutta l’America Latina sono diventate il simbolo dei pro abortisti, si sono avvicinate al portone d’ingresso della chiesa e vi hanno appiccato il fuoco. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si estendessero. Spento il fuoco, gli agenti di polizia e i membri della Guardia Cristera Nacional, un gruppo di cattolici devoti della Vergine di Guadalupe, creato per proteggere le chiese, hanno formato un cordone umano pacifico per impedire che i dimostranti entrassero in chiesa. Ma le numerose agenti di polizia municipale presenti sono rimaste passive. Dei membri della Guardia Cristera Nacional per tutto il tempo della manifestazione hanno presidiato altre chiese cittadine per impedire incendi e atti di vandalismo. Prima di essere fermate, le femministe hanno anche imbrattato con disegni osceni i muri esterni della cattedrale e hanno scritto degli slogan come “il corpo è mio”, “Aborto legale”, “Dio è una donna”. Il tentativo di incendiare la Cattedrale è fallito anche grazie al fatto che la Guardia Cristera Nacional tramite i social network ha lanciato tempestivamente un appello ai cattolici chiedendo a chi poteva di correre in centro città per pregare e difendere le chiese. Le femministe hanno anche dato fuoco all’ingresso degli uffici della Conaco e della Camera di Commercio, il Consiglio nazionale dei commercianti e dei fornitori si servizi.