• BONINO IN CHIESA PARLA DI IMMIGRAZIONE

Emma, ricorda: la prima accoglienza è in grembo

Oggi la Bonino è attesa in chiesa a Biella per parlare di accoglienza e immigrazione. In questi giorni si sono moltiplicate le telefonate di protesta al vescovo. Ma l'incontro si farà. Così un nutrito gruppo di attivisti pro life e semplici fedeli farà un sit in davanti all'arcivescovado per ricordare alla leader radicale, abortista convinta, che la prima accoglienza avviene in grembo. 

Emma Bonino

Questo pomeriggio Emma Bonino parlerà in una chiesa a Biella, San Defendente, a Ronco di Cossato in tema di immigrazione. Emma Bonino è  un’icona storica dell’abortismo in Italia. E’ certamente responsabile, in maniera diretta e indiretta della soppressione di una quantità grandissima di vite innocenti. Praticati personalmente, o indirettamente. Per il resto ha sicuramente passato gran parte della sua esistenza a proporre e difendere temi e stili di vita e di politica totalmente contrari ai valori cristiani. Domani parteciperà a un incontro sull’immigrazione; ma far parlare in una chiesa una persona con un curriculum del genere sembra, a molti, se non altro di un cattivo gusto abissale; per non dire di peggio.

La prima notizia di questo evento l’ha data il coraggioso scrittore Danilo Quinto. E naturalmente, almeno a livello locale ci sono state reazioni anche forti.  C’è chi ha sottolineato sui social media che invitarla a parlare in una chiesa, anche se di un altro tema, quello del "bisogno" di migranti sbandierato da alcuni, lei compresa, derivante anche dal vuoto lasciato dai sei milioni di bambini soppressi negli ultimi decenni è un’offesa ai credenti. Il Papa ha definito l'aborto "un crimine orrendo". Molti cattolici hanno scritto e telefonato al vescovo, Gabriele Mana, per chiedere che l’evento fosse annullato, o si svolgesse altrove. Senza ottenere una risposta di nessun genere. Quindi se ne deve dedurre che l’iniziativa del parroco, non nuovo a questo tipo di proposte, come vedremo più sotto, ha l’avallo dell’ordinario.

Oggi, allora, dalle 11 alle 16 davanti all’arcivescovado si svolgerà un pacifico sit-in organizzato dall'associazione, “Ora et Labora in difesa della vita”. Il titolo della manifestazione sarà: “La prima accoglienza avviene nel grembo”, con un riferimento evidente sia alla figura di abortista di Emma Bonino, sia del tema dell’accoglienza dei migranti. Alla fine del sit-in, i partecipanti si recheranno a piedi a Ronco di Cossato, dove davanti alla Chiesa, mentre si svolgerà l’incontro, si reciterà il Rosario.

Ci sembra interessante, e utile a capire la situazione della diocesi e della comunità cattolica di Bella, pubblicare questo comunicato-lettera. E’ utile a capire il contesto della parrocchia in cui la leader abortista è stata chiamata a parlare, e anche la difficoltà di battersi per quelli che si chiamavano principi non negoziabili, e in particolare la vita, in una Chiesa che appare sempre più permeata da spirito del tempo. Con alcuni comportamenti che di evangelico o anche solo civile non hanno molto. La lettera è firmata da Giovanni Ceroni, presidente Movimento per la Vita Biella.

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“Quando c’è in gioco la verità, è in gioco la nostra sorte, perciò non si può venire a nessun compromesso” [S. Ambrogio]

È con profondo dolore che apprendiamo dell'iniziativa di una chiesa parrocchiale a Ronco di Cossato (diocesi di Biella), che invita a parlare dal presbiterio un leader Radicale, Emma Bonino, emblema riconosciuto a livello internazionale delle battaglie a favore della legalizzazione di divorzio, aborto, fecondazione extracorporea, suicidio assistito, ecc. Una persona contraria da sempre, in pensieri, parole e opera, ai principi che la Santa Chiesa ha sempre promosso e difeso: vita, famiglia, educazione alla verità. E che continua a difendere, grazie a molti buoni vescovi e sacerdoti.

Il tema della serata sembra essere rassicurante. Il titolo, "Ero straniero - L'umanità che fa bene", e il volantino suscitano spontaneo senso di solidarietà verso il dramma di chi è solo e straniero. Ma dietro a questa operazione apparentemente buona e ‘innocente’ si cela il volto ideologico di una Chiesa che si piega alle logiche del mondo, e sembra debole nel difendere la verità e i veri deboli. Non vogliamo approfondire il tema ora, ma non possiamo non rilevare che l'immigrazione così come è proposta dai Radicali e dall'ex ministro degli esteri Emma Bonino e dal Nuovo Ordine Mondiale, è contraria alla Dottrina sociale della Chiesa. Ciò è stato adeguatamente approfondito nell'ottavo Rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa nel mondo, a cura dell’Osservatorio Cardinale Van Thuan (edito da Cantagalli), che quest’anno ha per titolo “Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos”.

Siamo sicuri che l’omelia della leader radicale non confonderà i fedeli? Non profanerà un luogo sacro? Non incoraggerà tanti pastori che rincorrono le logiche mondane a continuare a confondere le coscienze, a snaturare il Volto Santo della Chiesa, che non ha certo bisogno di imparare sottoponendosi agli idoli della modernità?

Nel 2012, nella stessa Chiesa di San Defendente, ci fu una serata dedicata promozione dell’eutanasia (in verità un ciclo intero a favore della ‘dolce morte’). Vennero ospitati a parlare dal presbiterio Beppino Englaro e don Di Piazza, i quali promossero ‘la dolce morte’, giustificando ampiamente l'uccisione di Eluana Englaro e con grande capacità persuasiva invocarono la necessità di legiferare a favore dell’eutanasia. Fu una sorta di lavaggio del cervello. In particolare le parole del sacerdote, don Di Piazza, pronunciate dal presbiterio furono molto persuasive. Ci furono lunghissimi applausi e un apparentemente grande e unanime consenso delle centinaia di fedeli presenti. La morte procurata alla povera Eluana risultò in quella serata come un atto buono, anzi dovuto.

Ecco alcuni passaggi del sacerdote:

(sull'eutanasia)" io non credo che sia una sfida a Dio operare una scelta fatta perché uno non ce la fa più a vivere, io credo che Dio lascia libero l’essere umano di scegliere e credo che la libertà di scelta sia il rischio e la responsabilità della nostra vita. Se ad esempio un uomo e una donna mettono al mondo un figlio è una scelta straordinariamente impegnativa rispetto alla vita, a tal punto di dare la vita a un altro essere umano, un’altra persona che non c’era e c’è perché è stata pro-creata. Perché non potrebbe esserci lo stesso, la stessa libertà, di decidere di fronte a Dio della propria vita anche della propria morte? Non è una sfida a Dio".

Il Catechismo, il Magistero, l’insegnamento di sempre dicono il contrario, procurare la morte è un peccato mortale; è il peccato di un uomo che vuole farsi padrone della vita e della morte, sfidando il Creatore. È negazione diretta del comandamento ‘Non uccidere’.

I grandi propositi di dialogo e di solidarietà tanto vantati dalla ‘Chiesa a più Voci’ (nome del sito della parrocchia) dove sono finiti nel momento in cui una voce dal pubblico ha manifestato la propria totale contrarietà alle tesi della serata? Questa voce ha mostrato il disegno immorale che dopo divorzio, aborto, fecondazione in vitro, vorrebbe legalizzare anche l'eutanasia? Il parroco voleva togliergli il microfono, una persona del pubblico con intenzioni violente è stata trattenuta con la forza. In quella serata ci sono stati insulti, minacce, maledizioni a quella voce di dissenso. Nei giorni successivi è stato pubblicato una sorta di volantino dall'aria satanica contro il malcapitato.

Durante l’incontro in Chiesa non sì è pregato, il parroco ha invitato a pregare di meno e fare di più.

Infine, in verità, non possiamo tacere sconcerto e dolore per le parole di papa Francesco a elogio della leader radicale, citata “tra i grandi dell'Italia di oggi”, aggiungendo poi l’ambigua frase “E anche se è «vero» che «pensa in modo molto diverso» dalla Chiesa, «pazienza», «bisogna guardare alle persone, a quello che fanno»”

Possiamo scordare che Emma Bonino ha eseguito migliaia di aborti e non mostra pentimento, anzi promuove la 'Pianificazione familiare' che ha come conseguenza decine di migliaia di morti ogni anno in Italia? Possiamo negare che la leader radicale da 40 anni persegue il suo mestiere di Radicale DOC che punta alla decostruzione della famiglia, promozione della cultura della morte e dello scarto, promozione dell'eutanasia, lotta alla Santa Chiesa Cattolica? Possiamo nascondere l'evidenza che il programma di immigrazione propagandato dal governo e dai radicali sia un cavallo di Troia, nell'ambito dei disegni del Nuovo Ordine Mondiale?

Ci auguriamo che questo increscioso programma parrocchiale venga cancellato e che la Verità di cui la Santa Chiesa, sposa di Cristo è custode, venga sempre annunciata con Fede e Coraggio. Il nostro parlare, quello dei preti, dei vescovi, del Papa sia "Sì sì, no no" proclamato da Gesù. Il resto viene dal maligno.