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Concerto in onore del Papa: «la bellezza ci eleva verso Dio»

Leone XIV riprende il motto del viaggio in Spagna, Alzar la mirada, nel saluto rivolto sabato sera al termine del concerto organizzato dalla diocesi di Albano nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

 

Borgo Pio 20_07_2026
LaPresse (AP Photo/Andrew Medichini)

Alzad la mirada: il motto del viaggio apostolico in Spagna compiuto a giugno è riecheggiato nel breve saluto rivolto da Leone XIV al termine del concerto in suo onore nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Evento promosso quale «gesto di affetto e di comunione» dalla diocesi di Albano, grata per «del Santo Padre sul nostro territorio diocesano», ha dichiarato nei giorni precedenti il vescovo della diocesi suburbicaria, mons. Vincenzo Viva.

A causa del caldo il Papa ha rivolto «due, tre parole molto brevi, però dal cuore» esprimendo gratitudine ad artisti, organizzatori e benefattori «perché veramente abbiamo potuto sperimentare in questi minuti di bellezza una cosa grande, che è proprio entrare in tanti sensi in ciò che Dio ha voluto nella Creazione, cioè proprio la bellezza» – bellezza assente in un mondo in preda a «tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro» e che a maggior ragione fa di un evento simile «un dono grande, perché ci fa ricordare che c’è di meglio e che l’uomo e la donna, quando vogliamo, tutti insieme, possiamo donare la bellezza, che dal cuore ci aiuta a elevarci verso Dio».

«Alziamo gli occhi, lo sguardo, verso il Cielo», ha detto, rievocando il viaggio in Spagna. «La musica, l’arte, la bellezza sono veramente uno strumento che ci aiuta a guardare verso Dio, con un movimento che è veramente una delle parti migliori dell’essere umano».