Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Augusto Chapdelaine a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Ciò che ti compete

E quello che hai preparato, di chi sarà? (Lc 12,20)

Schegge di vangelo 23_10_2023 English Español

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». (Lc 12,13-21)

Se tutti avessimo, come Gesù, l’esatta coscienza di ciò che ci compete, non saremmo avidi. Avremmo infatti chiaro qual è lo scopo della nostra vita, la beatitudine eterna. In questo modo le sostanze e i mezzi che abbiamo li useremmo per raggiungere quello scopo, non per deviare verso false necessità. Spesso molti obiettano: "Tu parli così perché hai la pancia piena, vorrei vedere se non avessi niente!". Ebbene, neanche l’avido è così perché muore di fame, spesso infatti più le persone sono ricche più desiderano maggiormente ricchezze. Prega oggi il Signore che ti liberi dall’attaccamento ai beni terreni che non ti sono utili per raggiungerlo.