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«Cambio» di sesso con il consenso dei genitori

L'NHS Gender Identity Development Service, servizio pubblico per la rettificazione sessuale, ha dichiarato che se le persone che vogliono «cambiare» sesso non possono esprimere un consenso valido, la palla passa al tribunale.

Ed è quello che è successo con il caso di una ragazza di 15 anni che voleva «cambiare» sesso. Il giudice Justice Lieven, dell’Alta Corte, ha affermato che competenti a formulare il consenso sono i genitori perché “sono adulti con piena capacità e, dato che sono le persone che conoscono meglio il loro bambino e si prendono più cura di lui, saranno in grado di prendere una decisione pienamente informata. Le prove suggeriscono fortemente che i genitori di XY hanno considerato pienamente queste questioni e sono giunti a una decisione attenta e informata. La gravità della decisione di acconsentire ai bloccanti della pubertà è molto grande, ma non è più enorme del consentire a un bambino di morire».

Il giudice fa riferimento ai tentati suicidi che però, al contrario di quello che lei pensa, il più delle volte non nascono del fatto che alla persona viene impedito di «cambiare» sesso, ma dai disagi interiori che l’hanno portata a non accettare il proprio corpo.