• Omopatia

Arriva in farmacia la Deomofobina

Si chiama Deomofobina e si potrà trovare in alcune farmacie di Torino. Si tratta di una scatoletta che ricorda un farmaco da banco al cui interno è stato inserito un bugiardino per guarire i malati di “omofobia”  con dosi di ideologia gender. L’idea salutista è venuta a Geco, un’associazione che si batte per le rivendicazioni gay, ed ha ricevuto ovviamente il sostegno dell’amministrazione Appendino.

La psicoterapeuta Margherita Graglia, che ha realizzato il bugiardino – termine quanto mai calzante in quest’occasione – spiega che «si parte da concetti base come il sesso o l’orientamento sessuale, per poi passare a concetti a cui qualcuno forse non ha mai pensato, come l’identità o l’espressione di genere. Siccome il principio attivo della Deomofobina è la conoscenza, abbiamo pensato di concludere ogni sezione con una o più domande, perché solo in questo modo – e attraverso il confronto – si possono scoprire veramente le cose che non si conoscono».

Ieri c’è stato il lancio di questo farmaco contro il buon senso in alcune farmacie torinesi. I volontari e i farmacisti hanno spiegato che «l’unico effetto collaterale di questa “medicina” è lo sviluppo di una maggiore empatia verso gli altri. Un effetto, questo, tutt’altro che indesiderato».

Il principio attivo di questo farmaco è in realtà solo la disinformazione e trattasi tipicamente di un medicamento omopatico che può provocare stati di alterazione e allucinazioni collettive, come ad esempio credersi donna quando si è uomini.

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