• CRISI IN LIBIA

    Nuove ondate migratorie? Le invocano, ma non ci sono

    Dopo l’offensiva delle truppe del generale libico Haftar, si sono moltiplicati in Italia gli allarmi per l’arrivo di possibili enormi flussi di migranti. Un allarmismo ad oggi ingiustificato, che proviene da chi lucra sul business dell’accoglienza o da chi vuole indebolire i successi fin qui conseguiti dalla Lega in tema di sicurezza e immigrazione.

    • INTERVISTA/SARAH

    «La crisi dell'Europa? È conseguenza del rifiuto di Dio»

    La situazione dell'Europa, la crisi della Chiesa e del sacerdozio, il rilancio della missione, la tendenza a una Chiesa solo orizzontale, la riforma che nasce solo dalla santità. Per gentile concessione dell'editore, pubblichiamo l'intervista concessa dal cardinale Robert Sarah al mensile cattolico francese Le Nef (clicca qui per l'originale in francese), in occasione dell'uscita del suo libro Le soir approche et déjà le jour baisse. La versione italiana uscirà in settembre a cura dell'editore Cantagalli.

    • INTERVISTA

    Gardini: «Per salvare la Ue si torni all'Europa dei popoli»

    «Nella Ue è prevalsa la visione spinelliana che vuole cancellare le identità nazionali in favore di una Europa degli illuminati, calata dall'alto». «I sovranismi sono una reazione giustificata a questa violenza». «C'è nella Ue una ossessione per i diritti individuali che genera conflitti». «Per capire l'Europa e la strada da prendere, bisogna leggere "Memoria e identità" di san Giovanni Paolo II». «Immigrazione, è giusto proteggere i confini esterni, bloccare le partenze dalle coste africane e stroncare il business del traffico di esseri umani». «L'islam? Ci stiamo noi integrando a loro, non è accettabile». L'eurodeputata Elisabetta Gardini interviene sui temi che saranno al centro della Giornata per la Dottrina Sociale della Chiesa, sabato 6 aprile a Milano.

    - GLI ABORTI CANCELLERANNO LA SPAGNA, di Giuliano Guzzo
    - QUI SI GIOCA IL FUTURO DEL VECCHIO CONTINENTE, di Stefano Fontana

    • VERONA

    Denatalità, non si risolve con gli immigrati

    Che la denatalità sia una emergenza ormai è assodato. Ma può essere l'accesso di immigrati la soluzione, come tanti politici e anche molti ecclesiastici sostengono? No. Al contrario: la denatalità provoca il crollo dell'offerta di lavoro e rende più difficoltosa l'integrazione. L'unica cura alla denatalità è la natalità. Non bastano gli assegni familiari, ci vuole una cultura della vita.

    • ELEZIONI

    Vescovi al traino del Pd, l'Abruzzo insegna

    In vista delle elezioni regionali una nota del vescovo di Chieti presenta un programma politico a base di immigrazioni, poveri e ambiente; e il suo confratello di Pescara ancora più esplicito nell'invitare i suoi preti a votare Pd. Ma è tutto qui ciò che la Chiesa sa proporre? Oppure è soltanto una passerella per fare bella figura con il Papa?

    • IMMIGRAZIONE

    Neanche gli elettori 5stelle vogliono i "porti aperti"

    Un sondaggio commissionato dal Corriere della Sera dimostra come gli italiani non abbiano gradito l'iniziativa del presidente del Consiglio Conte. Neanche i grillini che, sul tema immigrazione, sono in grande sintonia con l'elettorato leghista.

    • IMMIGRAZIONE

    Porti aperti, gli interessi comuni di Ong e trafficanti

    La soluzione del caso Sea Watch/Sea Eye, le navi delle Ong tedesca e olandese che si sono riuscite a imporre a 8 Stati europei di accogliere una cinquantina di migranti illegali è solo apparentemente umanitaria. In realtà, come dimostrano i dati, la politica italiana dei porti chiusi aveva contribuito più di ogni altra cosa a ridurre il traffico di clandestini. Dunque aveva anche ridotto il numero dei morti in mare. Ora è stato lanciato un segnale di ambiguità. Se i porti sono anche "un po' aperti" ne approfitteranno soprattutto gli scafisti, pronti a dare illusioni a buon mercato e a mandare altri emigranti illegali allo sbaraglio.

    • DECRETO SICUREZZA

    Sull'immigrazione i vescovi hanno perso la testa

    Sconcerto, rabbia, amarezza: difficile dire quale sia il sentimento dominante nel leggere la raffica di dichiarazioni di vescovi e cardinali italiani che pontificano sul decreto sicurezza, ovviamente dando ragione ai sindaci ribelli. E anche sui 49 migranti irregolari al largo di Malta quanto conformismo...

    • IMMIGRAZIONE

    Decreto sicurezza, non è materia da obiezione di coscienza

    L'obiezione di coscienza al decreto sicurezza invocata da alcuni sindaci e, purtroppo, anche da alcuni vescovi non c'entra nulla con la vera obiezione della coscienza umana, che è a carattere universale e oggettivo, riferita a un valore morale assoluto. Sulla politica dei flussi migratori e sulle nuove norme per la sicurezza non ci sono assoluti morali in gioco, ci sono solo posizioni soggettive. E non è un caso che i vari Orlando, Martina e compagnia siano contrari alla vera obiezione della coscienza, vedi unioni civili e aborto.

    • Germania

    La Germania adotta il modello canadese in materia di immigrazione

    La normativa adottata dal governo tedesco il 19 dicembre recepisce il principio della distinzione tra asilo ed emigrazione economica e punta sull’afflusso solo di lavoratori qualificati

    • LE VERITA' NEL CASSETTO

    Dignitas Personae: a chi parla di inclusione dimenticando l'aborto

    La Dignitas personae compie 10 anni: parlando di dignità ricorda perché la fecondazione in provetta e l'aborto sono vietati dalla Chiesa. Oggi si preferiscono i temi sociali come l'immigrazione, l'ambiente, la povertà. Ma se non discriminiamo l’africano, perché abortiamo il nascituro? Se la distruzione di un uovo d'aquila si paga, perché noi paghiamo quella di un uomo? Se rifiutiamo gli Ogm, perché accettiamo i bimbi in provetta? E chi è il povero dei poveri?

    • ROMA

    Desirée, una morte che chiede giustizia

    L'atroce morte di Desirée ripropone il gravissimo problema di quartieri e zone lasciati in mano alla delinquenza straniera, con la complicità di una ideologia ancora sessantottina. Immigrazione non è sinonimo di illegalità e insicurezza, a meno che non lo faccia diventare una politica cieca e falsamente umanitaria.