a cura di Benedetta Frigerio
  • Jihad

I jihadisti attaccano una chiesa in Niger e sparano al parroco

 

Mentre in Burkina Faso il 13 maggio un gruppo armato aggrediva dei fedeli, ne uccideva quattro e distruggeva la statua della Madonna che stavano portando in processione, nel vicino Niger, nella regione di Tillabéri che confina con il Mali e il Burkina Faso, veniva attaccata la parrocchia di Dolbel, nella diocesi della capitale Niamey. Degli uomini armati hanno raggiunto la chiesa e hanno sparato a don Nicaise Avlouké colpendolo a una mano e a una gamba. Quindi se ne sono andati rubando un automezzo. Don Avlouké è stato subito ricoverato in un vicino ospedale militare. Poche ore dopo si sono verificati altri due attacchi nella stessa regione. Un commando ha dato l’assalto alla prigione di alta sicurezza di Koutoukalé, uccidendo un sotto-ufficiale e anche in questo caso rubando un veicolo militare, e un gruppo di uomini armati ha saccheggiato un magazzino a Mangaizé. Si ritiene che tutti gli attacchi siano di matrice jihadista. I militari si sono subito messi all’inseguimento degli assalitori che si sono diretti verso la frontiera con il Mali. Nel pomeriggio è intervenuta l’aviazione militare a dare man forte ai soldati per contenere gli attacchi dei miliziani. Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza nella regione da molti mesi, a causa dell’intensificarsi degli attacchi terroristici.