• SIRIA

    Nella battaglia di Idlib lo scontro tra Russia e Turchia

    Lo scontro riaccesosi nei governatorati di Idlib e Hama tra le forze fedeli al presidente siriano, Bashar Al-Assad, e l’opposizione, che sta colpendo numerosi obiettivi civili, viola il cessate il fuoco imposto a settembre da Russia e Turchia che ora, da alleate, tornano a dividersi sugli obiettivi.

    • LA DICHIARAZIONE DI SIBIU

    Un falso decalogo si aggira per l'Europa

    Il documento di Sibiu dei 27 Paesi dell'UE e battezzato come il decalogo sul futuro dell’Europa non ha nulla a che fare con quello ricevuto da Mosè: non un richiamo alle radici religiose o culturali del continente europeo. Una semplice ripetizione della nenia generica su libertà e unità. 

    • IRAN CONTRO USA

    Golfo Persico, scenari di un conflitto possibile

    Arabia Saudita ed Emirati Arabi denunciano alcuni misteriosi sabotaggi, senza vittime. È un'operazione coperta saudita per incriminare l'Iran o è un segnale di avvertimento lanciato realmente dall'Iran contro i suoi nemici regionali? Intanto gli Usa schierano la flotta. Un conflitto (possibile) coinvolgerebbe tutto il Medio Oriente.

    • LE MIRE DEL PRESIDENTE TURCO

    E ora Erdogan vuole aprire licei islamici in Francia

    Erdogan ha incaricato una delegazione di fare un sopralluogo nei licei internazionali della Francia, per studiare dove poter costruire scuole superiori islamiche. La decisione dovrà essere concordata con il governo transalpino, ma l’idea del presidente della Turchia è preoccupante perché investe sia la dimensione politica dell’islam sia quella religiosa.

    • CRISI NUCLEARE

    Vaso di coccio. L'Ue è stretta fra Usa e Iran

    L’Iran ha annunciato la volontà di ritirarsi parzialmente dall'accordo sul nucleare, in risposta alle sanzioni imposte da Washington. Gli Usa hanno già denunciato unilateralmente l'accordo sul nucleare iraniano. L'Ue vuole mantenerlo a tutti i costi, ma si trova stretta fra le sanzioni americane e le minacce iraniane.

    • REGNO UNITO

    La nuova definizione di islamofobia è un pericolo

    La nuova definizione di islamofobia adottata dai laburisti, dai liberaldemocratici e dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, rischia seriamente di indebolire la lotta al fondamentalismo islamico. A dirlo è l’ex capo dell’antiterrorismo, Richard Walton, il quale spiega che identificare l’islam con un gruppo razziale e parlare di “percezione dell’islamismo” renderà più difficile perseguire i predicatori d’odio jihadisti.

    • ISLAM POLITICO

    A Istanbul si torna a votare, perché aveva perso Erdogan

    A Istanbul si torna al voto, dopo la clamorosa sconfitta subita dal candidato dell’Akp, il partito islamico di Erdogan. La commissione elettorale suprema (Ysk) lo ha deciso, con un voto molto sofferto che è giunto come una doccia fredda sul partito di opposizione Chp. E la Turchia torna a spaccarsi. Si tratta di un ennesimo esempio di come Erdogan controlli il paese in modo sempre più autoritario.

    • JIHAD ISLAMICA

    A Gaza è guerra per procura dell'Iran contro Israele

    Con almeno 450 razzi lanciati su Israele da Gaza, l'ultimo conflitto è stato il più violento dal 2014. Ora è interrotto da una tregua. È iniziato con un attentato del gruppo terrorista Jihad Islamico, che poi ha condotto il grosso dei lanci. Il tutto mentre il governo stava trattando con Hamas. Jihad Islamico è considerato emanazione dell'Iran

    • ESCALATION

    Razzi dalla Corea del Nord, un forte segnale agli Usa

    La Corea del Nord ha lanciato il mattino del 4 maggio una "raffica di proiettili" nel mar del Giappone, dopo i due vertici sul disarmo fra Kim Jong-un e Donald Trump. La causa di questa nuova escalation, la prima dal 2017, va ricercata nella stessa logica del negoziato. Entrambe le parti si aspettano che sia l'altro a fare il primo passo distensivo.

    • IL VERTICE

    Europa, Il polmone orientale ha le idee chiare

    Altro che gruppo Visegrad: al summit dei Paesi del blocco orientale europeo è emerso che l’Europa deve essere più sussidiaria e devolvere alcuni poteri ai singoli paesi, l’Europa a velocità differenziata non è accettabile, è necessaria invece più "sussidiarietà e più cooperazione. Con uno sguardo all'eredità spirituale.
    -IL DOCUMENTO: PORTE APERTE SOLO A CHI NE HA BISOGNO 

    • L'INTERVISTA A ZANATTA

    Il destino del Venezuela dipende dai militari. Col "dialogo" si è perso tempo

    Il Venezuela è ancora in bilico, nel terzo giorno dell’Operazione Libertà lanciata dal presidente ad interim Juan Guaidó. Pareva che l’esercito si fosse schierato con lui, invece è rimasto fedele a Nicolas Maduro. L’esercito è un elemento fondamentale per capire la politica del Venezuela. E’ lo strumento di tutti i cambiamenti del paese, sin dall’indipendenza. Ne parliamo con Loris Zanatta (Università di Bologna), uno dei maggiori conoscitori dei populismi dell’America Latina. Ci spiega anche perché il dialogo, promosso dal Vaticano, ha solo regalato tempo e legittimità a Maduro. A un regime che non ha alcuna intenzione di cedere il potere, perché si sente investito di una missione religiosa di redenzione del popolo in terra.

    • CINA VICINA

    A Londra il 5G di Huawei costa la testa di un ministro

    Informazioni riservate sono trapelate da una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale britannico sull'intenzione di coinvolgere il colosso cinese Huawei nel progetto 5G. Il ministro della Difesa Gavin Williamson è stato licenziato, accusato di essere l'autore del "leak", perché era contrario alla cooperazione tecnologica con la Cina.