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Dai vescovi Usa: "Annullate il sinodo sui giovani"

Il terremoto causato dal caso McCarrick, amplificato dalla rivelazioni nel memoriale dell’ex nunzio Viganò, sta lacerando soprattutto la Chiesa americana. Un giornale riporta la dichiarazione del vescovo Chaput (Philadelphia) il quale ha chiesto al Papa di annullare il prossimo sinodo sui giovani. “I vescovi non avrebbero assolutamente alcuna credibilità nell'affrontare questo argomento”.

Mons. Chaput

Il terremoto causato dal caso dell’ex cardinale McCarrick, amplificato dalla rivelazioni riportate nel memoriale dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò, sta lacerando soprattutto la Chiesa americana. L’ultima notizia è del tardo pomeriggio di ieri sul portale Lifesitenews. Il vescovo di Philadelphia, monsignor Charles Chaput, durante un incontro al Seminario San Carlo Borromeo dello scorso 30 agosto, ha detto di aver scritto a Papa Francesco «e l'ho invitato a cancellare il prossimo sinodo sui giovani. In questo momento, i vescovi non avrebbero assolutamente alcuna credibilità nell'affrontare questo argomento». Come sappiamo, infatti, per il prossimo ottobre è in programma un sinodo sui giovani e il discernimento vocazionale. Cancellarlo sarebbe qualcosa di assolutamente straordinario e questa richiesta, se confermata, rappresenta chiaramente un segno della straordinarietà che sta vivendo la Chiesa americana.

Se questa notizia della dichiarazione di Chaput riportata da Lifesitenews fosse vera, e non si vede motivo per dubitare, si tratterebbe di una presa di posizione molto forte da parte di un vescovo che, tra l’altro, viene citato nel memoriale di Viganò come ritenuto dal Papa «troppo di “destra”». Atteso che le affermazioni del documento Viganò restano da verificare, è chiaro che la situazione nella Chiesa statunitense è delicata, la spaccatura nell’episcopato è una realtà. Sono diversi i vescovi che si sono espressi a favore della credibilità dell’ex nunzio e, più in generale, chiedono che si aprano indagini serie e si faccia davvero chiarezza sulla questione abusi e sulla gestione dei seminari. In questo senso possiamo citare le dichiarazioni di monsignor Konderla di Tulsa, Olmsted di Phoenix, Strickland di Tyler, Morlino di Madison, Cordileone di San Francisco e lo stesso Chaput.

A questi si può aggiungere anche la dichiarazione ufficiale del presidente dei vescovi, cardinale Daniel Di Nardo, che nel comunicato ufficiale ha chiesto di andare fino in fondo nell’indagare e attende di essere ricevuto dal Papa. Dall’altra parte ci sono prelati che prendono le distanze dalla testimonianza dell’ex nunzio, tutti sono in qualche modo chiamati in causa da Viganò, si tratta di Blase Cupich di Chicago, Joseph Tobin di Newark, Donald Wuerl di Washington e McElroy di San Diego (soprattutto Wuerl è in una posizione complicata, visto che è citato quasi 200 volte nel rapporto del Gran giurì di Pennysilvania quando era vescovo di Pittsburgh).

Monsignor Chaput nel suo incontro al seminario San Carlo Borromeo di Philadelphia avrebbe detto di cancellare appunto il prossimo sinodo sui giovani e, invece, progettare un sinodo «sulla vita dei vescovi». Una richiesta simile era arrivata nei giorni scorsi anche da monsignor  Philip Egan di Portsmouth, in Inghilterra. La vicenda dello scandalo abusi originata dalla condotta gravemente disordinata dell’ex cardinale Theodore McCarrick non è finita, e il memoriale dell’ex nunzio Viganò ha solo accelerato un processo che il Vaticano farà fatica a sopire senza affrontarlo con onestà e coraggio.