a cura di Benedetta Frigerio
  • Egitto

Anche quest’anno il presidente della repubblica al Sisi partecipa alla veglia di Natale

Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi anche quest’anno parteciperà alla liturgia della veglia di Natale dei cristiani copti che secondo la tradizione ortodossa cade nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. La celebrazione si svolgerà nella nuova cattedrale dedicata alla Natività di Gesù edificata nella città in costruzione a est del Cairo, destinata a diventare la capitale amministrativa. Al Sisi è il primo capo di stato egiziano a prendere parte alle solennità liturgiche della minoranza copta ed è la quinta volta che assiste alla celebrazione più solenne, presieduta dal patriarca Tawadros II. Le televisioni nazionali ogni anno riprendono l’evento che, come altri segni di rispetto da parte del governo, intende confermare il ruolo dei cristiani copti nel paese e vale da monito a chi nel paese mal sopporta la loro presenza come purtroppo provano i frequenti atti ostili di cui i cristiani sono oggetto. Il governo ha contribuito alla costruzione della cattedrale con un finanziamento di 100.000 sterline egiziane. Ricorda l’agenzia Fides che per il presidente al Sisi non perde occasione di ribadire l’importanza della componente copta nell’identità egiziana e considera la nuova chiesa “un messaggio per l’Egitto e per il mondo intero”. I mass media egiziani sottolineano che la cattedrale è la chiesa più grande del Medio Oriente”. Durante le festività natalizie le autorità hanno rafforzato controlli e misure di sicurezza in prossimità delle chiese e dei più importanti luoghi di culto cristiani nella capitale e nelle principali città per timore di attentati, un rischio che aumenta in Egitto e in altri paesi a maggioranza islamica nel periodo di Natale e di Pasqua.