a cura di Benedetta Frigerio
  • Cina

A Canton entrano i vigore misure per incentivare la denuncia di attività religiose illegali

 

L’Ufficio per gli affari etnici e religiosi di Canton, Cina, il 20 marzo ha diramato un documento che contiene le “Misure” relative agli incentivi e i premi in denaro previsti per chi denuncia attività religiose illegali: ad esempio, raduni di Chiese sotterranee, lezioni di catechismo, pellegrinaggi e conferenze non autorizzati, creazione di luoghi di culto, donazioni e attività religiose non autorizzate, secondo quanto prevedono i nuovi regolamenti sulle attività religiose entrati in vigore nel febbraio del 2018. Le misure aumentano la possibilità di effettuare controlli perché coinvolgono vicini di casa, colleghi e testimoni casuali, spiega l’agenzia AsiaNews che riporta il commento di una neobattezzata: “ormai qui in Cina viviamo in pieno un’atmosfera da Grande Fratello”. Il documento contenente le “Misure”, diviso in cinque capitoli, spiega come devono essere fatte le denunce – per telefono, per lettera, presentandosi agli uffici competenti – e specifica che sarà garantita la massima riservatezza. I premi in denaro variano da 398 a 1.326 euro, a seconda dell’importanza della denuncia: solo indizi, prove contro organizzazioni religiose illegali straniere, prove e collaborazione nelle indagini per arrivare all’arresto dei responsabili delle organizzazioni religiose illegali straniere. Il documento precisa che nel caso due persone denuncino la stessa violazione solo il primo a sporgere denuncia riceverà la ricompensa prevista. Si ritiene che l’obiettivo delle “Misure” sia principalmente colpire le comunità protestanti non ufficiali molto numerose a Canton. A dicembre, ad esempio, è stata soppressa la Chiesa protestante non ufficiale di Rongguili, ma i suoi circa 5.000 fedeli hanno continuano a incontrarsi e a pregare in case private. Adesso per loro sarà più difficile farlo. Tuttavia si teme che verranno poi applicate a tutte le religioni e in tutto il paese.