• LA LETTERA

«Vescovi, fermate la deriva omosessualista». Firmato: Burke e Brandmuller

I cardinali Burke e Brandmüller

I cardinali superstiti dei Dubia scendono di nuovo in campo con una lettera aperta ai presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo, che da giovedì 21 febbraio si riuniscono in Vaticano per discutere sul tema degli abusi sessuali del clero. Il problema non è il clericalismo, dicono, ma «nell'essersi allontanati dalla verità del Vangelo». «La negazione (...) della legge divina e naturale - dicono -, sta alla radice del male che corrompe certi ambienti della Chiesa».
ENGLISH II ESPANOL II FRANÇAIS
- INDAGINI SU ZANCHETTA, NUOVO CASO MCCARRICK?
di Josè Arturo Quarracino
- SUMMIT  QUANTI DUBBI SULLE BUONE INTENZIONI di Nico Spuntoni

Editoriale

    • IL PRETE NO-GLOBAL

    Don Vitaliano ci ricasca e profana la Sacra Liturgia

    Ha creato scandalo la notizia che don Vitaliano Della Sala abbia fatto cantare prima della Messa la canzone “Soldi” di Mahmood. Il Festival, fiera del politicamente corretto, non dovrebbe essere avvicinato alla Sacra Liturgia per ridurre tutto al sociale. L’introito ha infatti il fine di «favorire l’unione dei fedeli riuniti, introdurre il loro spirito nel mistero del tempo liturgico».

    • ESUBERI ALLO SCIENTIFICO

    Lo Stato getta la spugna e si affida alle paritarie

    Anche quest'anno record di esuberi nei licei scientifci statali milanesi. Solo all'Einstein si contano 90 domande di iscrizione non accettate. Lo Stato non ce la fa più e invita a iscriversi nelle paritarie. Una sussidiarietà forzata, però. Ma se ci fosse il costo standard si potrebbe garantire una vera libertà di scelta educativa. 

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    Siria: gli 800 miliziani jihadisti, “foreign fighters” di nazionalità europea, prigionieri delle truppe americane e delle forze curde, potrebbero essere riconsegnati alla giustizia dei paesi di provenienza. L'ha annunciato Donald Trump con un tweet, dove ribadisce anche l'intenzione del ritiro "dopo la vittoria al 100%" sul Califfato. Silenzio europeo.

    • VERSO GLI ALTARI?

    Padre Arrupe, il gesuita che non piaceva a tre Papi

    È stata ufficialmente aperta la causa di beatificazione di Pedro Arrupe, preposito generale dei gesuiti dal 1965 al 1983 e oggi molto apprezzato in Vaticano. Eppure il prete basco, a causa di una visione mondanizzata della Chiesa, ha avuto rapporti tesi con tre Pontefici: san Paolo VI, il venerabile Giovanni Paolo I e san Giovanni Paolo II.