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Vera e falsa obbedienza, che confusione tra i tifosi di Écône
Se al Papa si deve obbedire, allora zitti e mosca su Fiducia supplicans: è una delle reazioni più frequenti tra chi giustifica la disobbedienza della Fraternità San Pio X. Le cose non stanno esattamente così, ma per capire cosa e quando è vincolante bisogna prima entrare nel "cuore" del primato petrino.
Svolta nel caso Ranucci, sembra una trama di Report
Per mesi l'attentato a Sigfrido Ranucci è stato uno dei grandi misteri della cronaca. L'evoluzione dell'indagine però tira in ballo un colpo di scena: ad architettare l'attentato, secondo la Procura, sarebbe stato il suo amico Valter Lavitola. Ma il movente è sconosciuto.
L’obbedienza non è cieca ma la Fraternità San Pio X è sorda
I fatti di Écône alla prova di san Tommaso. L'asserito stato di necessità fa perdere di vista in cosa consiste obbedire e quando è lecito disobbedire, dimenticando che anche l'eccezione segue lo stesso fine della regola e non basta a legittimare le consacrazioni lefebvriane.
- Dossier: il caso FSSPX
La Cei per l'immigrazione incontrollata va anche contro il Papa
La Conferenza episcopale aderisce ad un modello di immigrazione illimitata, aderendo al progetto della sinistra europea. Ma non alla Dottrina Sociale che ha sempre sottolineato il diritto a non emigrare.
- Trump mette in guardia dal comunismo, di Stefano Magni
Le Pen si candida, ma in libertà vigilata. Ue scatenata contro la destra
Luca VolontèCondanna confermata per Marine Le Pen, leader della destra francese. Ma avrà diritto a candidarsi alle presidenziali 2027, anche se ancora in regime di libertà vigilata. E l'Ue apre le indagini sui partiti sovranisti.
Santa Veronica Giuliani, da Orsola a vera immagine di Cristo
Antonio TaralloI suoi genitori l’avevano chiamata come l’omonima martire cristiana del IV secolo. Ma poi in monastero, tra le clarisse cappuccine, aveva assunto il nome di Veronica, conformandosi a Cristo fino a portare sul corpo i segni della Passione.
Studiare da imam. Nel cuore di Roma la lunga marcia islamista si fa politica
Lorenza FormicolaLa Grande moschea di Roma sta ospitando in questi giorni un seminario specialistico per la formazione degli imam. Un progetto politico che si svolge in Italia, ma che è sotto l'egida del Ministero degli affari islamici saudita. E che va al di là delle esigenze di culto, ma si fa centro di potere sociale e politico nel cuore della Capitale.
Il dialogo non è un dogma
Oggi dai vertici della Chiesa arriva spesso l’invito a dialogare, ma «il dialogo non è un dogma» come diceva il cardinale Biffi. Piuttosto, Gesù ha dato ai discepoli il comando di predicare il Vangelo e la necessità di convertirsi.
Zelensky celebra i responsabili del genocidio in Volinia. I polacchi protestano
Wlodzimierz RedziochIl presidente dell’Ucraina ha proposto come eroi nazionali i nazionalisti ucraini responsabili del genocidio di polacchi in Volinia e nella Piccola Polonia orientale. Una decisione shock che ha innescato la più grave crisi nelle relazioni polacco-ucraine degli ultimi anni.
La dura vita dei cristiani in Turchia, con Erdogan peggio di prima
Elisa Gestri«I Sinodi vanno fatti, ma senza cambiare la natura della Chiesa»
Nico SpuntoniLa sinodalità «va intesa come un modo per esercitare la carità all'interno della Chiesa», ma rimanendo «fedeli alla storia canonica dell'istituzione del Sinodo dei vescovi». Che non prevede il voto ai laici né le derive del Cammino sinodale tedesco. La Bussola intervista il cardinale Rouco Varela.
Sudafrica, la remigrazione che non fa notizia e parte dal basso
Lorenza FormicolaIl Sudafrica si mostra essere la prima nazione al mondo ad applicare la remigrazione con successo e velocemente. Tutto, però, fai da te. Perché le rivolte (e i rimpatri) nel Paese sono spontanee e avvengono sotto il naso di un Governo che non sa proprio come arrestare la rabbia.
Mons. Pozzo: nel 2018 fu la Fraternità a rifiutare l’accordo
Stefano ChiappaloneLo strappo di Écône è «una grave ferita alla Chiesa che si sarebbe potuta evitare» otto anni fa: non fu la Sede Apostolica a chiudere ma la Fraternità a esigere che Roma correggesse i propri errori e bocciare la Dichiarazione «frutto di un lavoro comune», ricorda a La Bussola l’ex segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
- La "coscienza sovrana" di Lefebvre e l'errore di Lutero, di Daniele Trabucco


















