• DIVIETO DI PREGARE

Quella (falsa) laicità di Stato, che odia il popolo italiano

Vietato pregare, bandita la statua della Madonna, espulse le immagini sacre: accade in questi giorni in una scuola di Palermo. Ma questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie e chissà quanti ne vedremo in prossimità del Santo Natale. Ma cancellare ogni segno visibile di appartenenza religiosa significa distruggere definitivamente il nostro popolo.

Editoriale

    • JIHAD

    Massacro di sufi nel Sinai, il venerdì nero dell'Egitto

    gli jihadisti hanno colpito i musulmani sufi in preghiera nella moschea di al Rawda, nella città di Bir al Abed, nella penisola del Sinai. Centinaia i morti. E' l'attentato più sanguinoso della storia recente dell'Egitto. La rivendicazione non c'è ancora, ma gli indizi portano a pensare allo Stato Islamico.

    • MYANMAR-BANGLADESH

    Il Papa e i Rohingya, mai strumentalizzare

    Alla vigilia del viaggio di papa Francesco in Myanmar e Bangladesh, i due paesi hanno trovato giovedì un accordo sul rimpatrio dei profughi musulmani Rohingya. Ma il vescovo di Dacca invita a non strumentalizzare la visita del Papa. E a non dimenticare la persecuzione dei cristiani.

    Focus

    • SPE SALVI

    Speranza, la virtù che non piaceva a Lutero

    A dieci anni dalla pubblicazione dell'enciclica Spe Salvi di Benedetto XVI, ripercorriamo i passi salienti di questo eccezionale documento: dalla novità portata da Cristo all'attacco feroce che la "speranza" ha subito negli ultimi 500 anni, fino al compito che spetta oggi alla cristianità. 

Ultimi articoli

    • LA PEDOFILIA DOVE NON C'E'

    Il santo col panino, se anche l'occhio è malato

    Australia. In una scuola arriva la statua di san Martín de Porres, che porge un panino ad un povero. Ma la stupidità social ci vede un gesto pedofilo. Infatti la lucerna del corpo è l’occhio, ma se l’occhio è malato...

    • MEDIO ORIENTE

    Siria, è ora di ammetterlo: ha vinto Assad

    Restano ormai poche sacche di resistenza, la guerra in Siria volge al termine con la vittoria di Assad e dei suoi alleati: Russia, Iran e Turchia (che però aveva cominciato sull'altro fronte). Usa sconfitti ma pronti a giocarsi la carta curda. L'Europa è invece la grande sconfitta: ha subito immani flussi di migranti e profughi e incassato la più alta minaccia terroristica della storia europea senza trarne alcun vantaggio.