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Trascrizione figli coppia gay: un altro Sì del tribunale di Milano

Una coppia omosessuale maschile aveva chiesto al Comune di Milano di poter trascrivere all’anagrafe come loro figlie due gemelle avute con la pratica dell’utero in affitto negli USA. L’anagrafe si era rifiutata perché, giustamente, sarebbe stata una trascrizione contraria all’ordine pubblico, ossia contraria ai principi fondamentali che reggono una nazione. Tra questi c’è il fatto che la famiglia è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e che un minore ha bisogno della figura paterna e materna per crescere. Inoltre il comune sta aspettando che la Cassazione si pronunci su questo tema.

Di avviso diverso il tribunale di Milano il quale non ritiene che l’omogenitorialità sia «contraria all’“ordine pubblico”, dal momento che non solo all’estero essa è pacificamente prevista e tutelata, ma anche in Italia ha ormai trovato riconoscimenti in recenti pronunce giurisprudenziali sulla base dell’interesse del minore», tra l’altro «non esistendo dati scientifici che attestino la rilevanza dell’orientamento sessuale dei genitori sul benessere dei figli». E dunque ordina al comune la trascrizione. E’ la seconda volta che accade nello spazio di poco tempo.

Quindi basta il consenso diffuso ad una certa pratica e il significato dell’ordine pubblico può mutare. Inoltre non è vero che non esiste letteratura scientifica sui danni provocati  ai minori da una educazione impartita da una coppia gay, al contrario esiste una montagna di dati scientifici al riguardo.

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_novembre_27/tribunale-milano-gemelle-figlie-due-padri-non-contro-ordine-pubblico-coppie-gay-trascrizione-anagrafe-b7ac9d28-f276-11e8-9ee1-95c4f8c44f3b.shtml