• DOPO IL RESTAURO

    La Scala Santa, 28 gradini narrano una storia d’Amore

    Fino a Pentecoste i fedeli potranno salire la Scala Santa a contatto con il marmo originario dei suoi 28 gradini, privati dopo quasi 300 anni della loro copertura lignea. Secondo la tradizione si tratta della stessa scala salita da Gesù quando venne interrogato da Pilato, fatta portare a Roma da sant’Elena. Grande l’emozione di chi ha seguito i lavori di restauro, al vedere i segni trovati sullo splendido marmo bianco.

    • L'ARMA PIÙ EFFICACE

    Quote rosa nella Chiesa, no. Rosari da combattimento, sì!

    È in corso una «femminilizzazione» della Chiesa, influenzata dal femminismo radicale, e al contempo una sua «evirazione», come dimostra l’abbandono dell’immenso repertorio di riferimenti militari, primo tra tutti il fatto che il fedele deve essere «soldato di Cristo». Padre Richard Heilman ha però trovato una soluzione alla crisi scoprendo che nella Prima Guerra Mondiale, su richiesta dei soldati, il governo americano fornì… i rosari da combattimento! Indovinate chi li usa oggi?

    • AUSTRIA

    Gesù a testa in giù, l’ultima trovata del vescovo blasfemo

    Hermann Glettler, vescovo di Innsbruck, ha fatto appendere un Crocifisso capovolto nella chiesa dell’ospedale: le braccia di Gesù fungeranno da lancette d’orologio. È l’ultimo eccesso di un presule dall’orientamento progressista (vedi posizioni sulla Comunione ai divorziati risposati e sul sacerdozio femminile), che crede di essere originale…

    • CENSURA 2.0

    I video cristiani? Per Google sono “omofobi”

    Google bolla come “omofobi” dei video che espongono rispettosamente l’insegnamento cristiano sull’omosessualità e raccontano persecuzioni giudiziarie contro persone di fede. Perfino peggio Vimeo, che per motivi simili cancella l’intero account di una chiesa battista. È la censura contemporanea, proveniente dalla stessa cultura laicista che nega Dio e parla (a sproposito) di “libertà”.

    • VOLUTA DA GESU’

    Volto Santo, la devozione che ha per fine il Paradiso

    Oggi ricorre la festa del Volto Santo, che Gesù chiese di istituire attraverso le rivelazioni alla beata Pierina Maria de Micheli, la quale riuscì pure a diffondere la relativa medaglia malgrado gli ostacoli di Satana. Una devozione nutrita da moltissimi santi perché, spiega alla Nuova BQ il carmelitano Giorgio Maria Faré, «credo che Cristo, vero Dio e vero uomo, voglia centrare la nostra attenzione sulla sua sacra Umanità», in quanto «non c’è niente che ci rimanda alla persona più del suo volto».

    • SCIENZA E FEDE

    La Sindone è autentica. Lo conferma un nuovo studio

    Al congresso dell’American Academy of Forensic Sciences è stato condotto un esperimento per valutare i flussi di sangue osservati sulla Sindone di Torino. L’analisi forense - svolta con l’ausilio di medici e preceduta da studi storici, fisici e archeologici - si è basata su sospensioni a una croce di persone viventi: le conclusioni sostengono l’autenticità del Sacro Lino in alcuni modi nuovi e inaspettati.

    • L’INTERVISTA

    «Il beato Newman è un profeta dei nostri tempi»

    «Tutta la vita di Newman è espressione del grido più profondo del cuore umano, un cuore che cerca appassionatamente la Verità e quindi ha sete di Cristo e del Suo Amore», spiega alla Nuova BQ il vescovo di Ivrea e oratoriano Edoardo Cerrato sul grande convertito inglese, che sarà presto proclamato santo e di cui oggi ricorre il 218° anniversario della nascita: un profeta che ha descritto «l’apostasia dei nostri tempi» e indicato ai laici la via per aiutare la Chiesa.

    • UNA CARNE SOLA

    Elisabetta, la beata che convertì il marito adultero

    Oggi ricorre il dies natalis della mistica e beata Elisabetta Canori Mora, la cui santità fiorì innanzitutto nel sacramento del Matrimonio e nell’amore al marito: gli perdonò 27 anni di tradimenti fino a dare tutto per la salvezza eterna del coniuge e delle figlie. Troverà la forza nello Sposo celeste, Gesù Cristo, che le concesse innumerevoli grazie arrivando al dono immenso delle nozze mistiche.

    • scoperta

    Test scientifici attestano che il Santo Sepolcro risale al IV secolo

    La datazione di alcuni campioni di malta estratti dall'edicola all'interno della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme confermano che il complesso funerario fu fatto costruire dai romani su ordine di Costantino