a cura di Francesco Boezi
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Sull'esempio della Polonia un grande rosario anche in Italia

rosario polonia

Nel silenzio di quasi tutti i principali organi di informazione, anche di quelli cattolici, ieri si è svolta con grande successo la preghiera del rosario lungo il confine della Polonia. L’iniziativa che, come sappiamo, si è svolta con l’appoggio dei vescovi polacchi, ha coinvolto centinaia di migliaia di persone che hanno pregato per difendere la Polonia dalla imperante secolarizzazione, per commemorare la vittoria contro l’impero ottomano ottenuta a Lepanto nel 1571. «Perché l’Europa rimanga l’Europa», ha detto monsignor Marek Jedraszewski vescovo di Cracovia.

L’AISM, associazione italiana accompagnatori santuari mariani, lancia proprio in questi giorni un’interessante iniziativa sulle ali di quella polacca. «Anche in Italia un muro di persone reciterà il Rosario (e digiunerà) su tutto il territorio della nostra Nazione», si legge nel lancio di questa iniziativa di preghiera che avrà luogo il 13 ottobre prossimo, data del centenario dell’ultima apparizione mariana ai tre pastorelli di Fatima.

«Seguendo gli insegnamenti di Maria e seguendo il bellissimo esempio dei fratelli polacchi, il 13 ottobre alle ore 17.30 l'AISM indice la più potente iniziativa per la pace: "il digiuno e la preghiera del Santo Rosario". Su tutto il territorio Nazionale ogni uomo/donna di buona volontà si rechi quindi nella propria Parrocchia e/o crei gruppi di preghiera con la stessa intenzione dei fratelli Polacchi: "Chiedere alla Madonna di salvare l'Italia e l’Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana". La Recita del Rosario comincerà alle ore 17.30, il digiuno a pane ed acqua (come chiede Maria) tutto il giorno... Chi non può digiunare ricordi che può fare rinunce. Anche in Italia si richiede di essere in stato di grazia (previa confessione sacramentale)».

Di seguito alcune immagini dell’iniziativa polacca sul confine di Leba, sul Mare Baltico: