• LOS ANGELES

Prete sospeso dopo un'omelia magistrale sugli abusi

Le parole che tutti vorremmo sentire pronunciate da un sacerdote americano sull'azione di Dio nella vicenda degli scandali: dopo aver chiarito che la Chiesa resta pura ma «è stata tradita» e perché non fuggire ma essere contenti di quanto sta accadendo, spiegando ai laici come fare la loro parte, è stato cacciato dalla diocesi. La sua colpa? Non fare silenzio, come piacerebbe a chi ha coperto abusi e menzogne. 

Gli scandali nella Chiesa non hanno svelato solo la presenza di diffuse incorenze morali, ma di un male reiterato e minimizzato senza accompagnare alla conversione, tollerato e quindi alla fine accettato, fino a che non è riuscito a divenire sistema e a lasciare potere a coloro che lo sponsorizzano come buono, tanto da indebolire e mutare sempre più la dottrina sulla creazione, la sessualità e la famiglia. E rendendo quindi imbarazzante Gesù Cristo e le verità di fede (perché se non ci si pente come si può predicare Cristo?), sostituite oggi dalla sociologia più spiccia. Perché è questa che da decenni i fedeli sono costretti a sorbirsi stancamente dai pulpiti e dalle catechesi delle Chiese di mezzo globo capaci di privare di ogni energia i laici. Mentre se un pastore osa predicare le verità millenarie del Magistero di cui il popolo ha sete viene perseguitato, non più solo dal mondo ma soprattutto da chi oggi ha il comando nella Chiesa. 

È successo ad un giovane prete della parrocchia di Our Lady of Sorrows a Santa Barbara  (diocesi di Los Angeles), fatherc Juan Carlos Gavancho, che dopo aver predicato il 26 agosto (qui l'audio) raccontando nei dettagli la vicenda Viganò e rincuorando il popolo, persino spiegando perché non bisogna fuggire nemmeno dopo fatti tanto gravi, è stato richiamato dal parroco, spedito a dormire in albergo e poi sospeso dal suo incarico con l'impedimento di celebrare Messa pubblicamente. A riportare la sua omelia è stato Rod Dreher, giornalista americano e autore di "L’Opzione Benedetto". 

«Il male ha trovato presa nella Chiesa ed è normale che la gente pensi che non ci sia più nulla da fare per la Chiesa Cattolica. Forse stanno pensando di lasciare la Chiesa. Dopo gli scandali terribili del 2002 relativi agli abusi, molte persone hanno lasciato la Chiesa. Ora c’è un’altra opportunità per cui molte persone se ne stanno andando. Spero che non lo facciano, dico loro che hanno bisogno di stare, che questa è la Chiesa di Cristo…però li capisco. Perché quanto abbiamo permesso che accadesse nella Chiesa di tutto il mondo è terribile…perché non è solo in America. In tutto il mondo!».

Il sacerdote non minimizza il male, per questo avverte che non si può pensare solo di dire «"preghiamo, offriamo un paio di Rosari e vedremo che cosa avverrà". Non potete fare così. Dove pregare, ma pregare per la verità. Pregare in modo che Dio possa agire». E non sia bloccato dall’interno della Chiesa come avvenuto in tutti questi anni. Oltre a non minimizzare, il prete ha chiarito però cosa si perde chi se ne va, perché «dobbiamo capire una cosa. Questa Chiesa, la Chiesa cattolica, è la Chiesa di Cristo», non è dei suoi nemici che la stanno rovinando «è la sposa di Cristo…è bella. Noi l’abbiamo tradita». 

«Questa Chiesa non è violenta. Questa Chiesa santa è caduta nelle mani di uomini malvagi e abusivi, che stanno cercando di distruggerla dall’interno, dal momento in cui non sono riusciti in tutti i secoli a farlo dall’esterno». Però ha gridato ai fedeli ricordando quanto accaduto con la pubblicazione del dossier Viganò: «Voi dovete essere consapevoli che Cristo è responsabile della Chiesa. È Lui al comando. In giorni come questi potremmo non vederlo…possiamo gridare come abbiamo fatto all'inzio della Messa: «Per favore, Signore, aiutaci! Abbi pietà di noi”. Ma è Lui al comando». Ecco la prospettiva di Dio, per cui dovremmo essere grati che il male cominci ad emergere con un volto: «È Lui che riporterà giustizia, ha già iniziato a farlo. Queste cose di cui vi ho raccontato sono solo l’inizio. Molte cose tremende stanno ancora per accadere, ma dobbiamo esserne contenti, perché non c’è nulla di meglio della verità. Del sapere cosa sta davvero avvenendo, anche se può essere brutto, doloroso». 

Dopo questa difesa magistrale della Chiesa, per cui il sacerdote ha ricevuto persino gli applausi dei fedeli, che normalmente durante le omelie sbadigliano, ha richiamato alla conversione personale: «Pregate. Fate sacrifici. Pregate il Rosario. Avvicinatevi di più al Signore. Chiedete al Signore di essere parte del suo gregge. Perché vedrete molte talari o casule come questa, molte prediche dai pulpiti, di traditori. Quindi è necessario avere quello che nella Chiesa cattolica viene definito discernimento: la capacità di capire dove si trova o meno Dio…ora avete bisogno di un vero discernimento, perché il diavolo ha vestito i suoi figli con abiti da pastore, per rendere più difficile il suo riconoscerlo». 

Poi Gavancho ha fatto luce sul bene, per cui bisogna «pregare per la Chiesa, per pregare per voi, per i vostri figli», ma anche per «i vostri sacerdoti, specialmente per i tanti vescovi buoni, fermi e per quei sacerdoti che sono buoni, fedeli». Purtroppo il sacerdote ha ricordato quanto accaduto a molti di questi sacerdoti profetizzando quanto sarebbe successo in seguito a lui, ricordando di pregare anche per chi «ha sofferto molto in tutti questi decenni, e in tutti questi anni, essendo stato spostato da una parrocchia all'altra perché predicava la verità, e al parroco o al vescovo non piaceva…È difficile. Piangi molto, perché ti senti solo. Dimenticato. Disprezzato. Solo perché volevi rimanere fedele a Cristo, ma il tuo parlare, le tue omelie non concordavano con il pensiero di quelle persone che vogliono distruggere la Chiesa e di chi vuole che tu dica cose carine alla gente…"non innervosire le persone, rimani generico che tanto le persone sanno di cosa stai parlando"».

Per questo è tempo sì di pregare ma anche di agire, come spiegava «il vescovo Fulton Sheen, uno dei più grandi vescovi che l'America abbia mai avuto: «"Non cercare il cambiamento nei vescovi o nei preti". Non farlo, diceva parlando a voi. Il cambiamento della Chiesa avverrà attraverso voi laici. Quando non vi arrendete, quando dite ai vostri pastori e vescovi: “Diteci la verità. Basta essere gentili e sorriderci, predicate il Vangelo! Vogliamo vivere una vita santa, non quella che vive il mondo. Voi diteci la verità e noi vi aiuteremo a sostenere la Chiesa con i nostri soldi e i nostri beni. Ma voi dovere compiere la vostra missione…aiutarci ad andare in paradiso. Per essere salvati, per ricevere i sacramenti, per amare Gesù e non sole essere politicamente corretti"».

L’ammonimento è anche per i laici che chiedono il cambiamento della Chiesa, ma che nello stesso tempo vogliono sentire «semplicemente ciò che si trova già ovunque nel mondo…ciò che è piacevole per le nostre orecchie». Non sarà sufficiente la dimissione di «tre, quattro, cinque cardinali…dobbiamo vedere un vero cambiamento, dobbiamo quindi tornare ad essere fedeli a Cristo…non al mondo. Siamo qui per cambiare il mondo, non per essere cambiati dal mondo. Abbiamo Cristo, abbiamo la verità, il mondo è inetto. Il principe del mondo è il malvagio e noi siamo qui a combattere contro di lui».

Il sacerdote ha confessato di sapere che quanto stava dicendo poteva essere difficile, ma «sono stanco di vedere mia madre che è la Chiesa insultata e ritratta come un'istituzione di criminali. Perché non lo è. È mia madre, è tua madre! che vi ha dato la vita eterna attraverso il battesimo, che vi ha dato il coraggio attraverso la cresima, che vi dà l'Eucaristia ogni domenica…È nostra madre e noi dobbiamo aiutarla in questi tempi terribili. Quindi, miei cari fratelli e sorelle, devo dire questo perché sono sacerdote di Cristo….e chiedo perdono al Signore, perché anch'io sono un codardo. A volte non dico quello che dovrei dire, perché succede che sono più preoccupato per la mia posizione». Infine la grande speranza e l’indicazione per non temere alcun male: «Chiedete ai vostri leader la verità, solo così tutto andrà bene. Con Gesù! Non con i cardinali o con i papi. Questi sono esseri umani. Alcuni sono meravigliosi, altri cattivi. Solo con Cristo, solo facendo la sua volontà, solo rimanendo vicino a lui fedelmente, andrà tutto bene. E sì vi dico questo: andrà tutto bene. La Chiesa di Cristo non può essere distrutta da nessuno, nemmeno dal diavolo…porterà via alcuni membri della Chiesa, sì, questo lo può fare. Ma preghiamo che nessuno di noi sia uno di loro. Quindi, miei cari fratelli e sorelle, possa il Signore aiutarci in questi tempi terribili ad avere coraggio. La mia speranza è in Dio e in voi laici. Salverete la Chiesa».

Come è possibile, ci si chiede, che dopo una tale predica, quella che dovrebbe essere gridata in ogni Chiesa, per salvare la Chiesa e riempirla di anime, un giovane sacerdote sia stato allontanato? Come possiamo chiedere silenzio quando proprio la «cospirazione del silenzio» è servita a chi praticava gli abusi, ma soprattutto la sodomia nei seminari, a coprire il proprio male? Come, quando la gente ha più che mai bisogno di parole di verità e di chiarezza per essere confortata e per agire nella costruzione del Regno dei Cieli?