Il più grande massacro mai subito da Parigi nella sua storia recente inizia alle 21 di venerdì 13 novembre, quando un commando di jihadisti dello Stato Islamico inizia a sparare sui clienti di bar e ristoranti del centro. Tre kamikaze si fanno esplodere vicino allo Stadio di Francia, dove è in corso la partita Francia-Germania, alla presenza di François Hollande. E il peggio deve ancora arrivare, quando i terroristi fanno irruzione nel teatro Bataclan, durante un concerto... Cronaca, analisi e commenti di un colpo al cuore dell'Europa. Riflessioni su quanto possa ancora difendersi una civiltà in crisi di identità.

    • TERRORISMO

    "Parigi brucia". E' l'11 settembre della Francia Stato di emergenza nazionale. Chiuse le frontiere

    • 14-11-2015

    Assalto terroristico nella capitale francese. E' il più grave della storia recente di Parigi. I morti sono più di 128, ma il bilancio continua ad alzarsi. Sette attacchi simultanei, otto attentatori suicidi, sparatorie in un concerto al Bataclan, in un ristorante del centro e allo stadio, a poche centinaia di metri dal presidente François Hollande. Il paese è in stato di emergenza nazionale. L'Isis ha rivendicato l'attentato.

    DUE COLPI AL TERRORISMO ISLAMICO di Gianandrea Gaiani

    • DOPO IL 13 NOVEMBRE

    L'Europa nichilista si scopre indifesa

    • 14-11-2015

    Per capire cosa sta accadendo e cosa si può fare bisogna smetterla di oscillare tra astratti luoghi comuni e panico. Non ci si può nascondere la problematicità dei rapporti con l'islam, ma se l'Occidente vuole superare l'enorme crisi attuale deve recuperare le sue radici religiose, perché l'attuale nichilismo di massa è solo destinato ad essere spazzato via.

    • IL CASO

    Musulmani italiani: un'occasione e un rischio

    • 14-11-2015

    In Italia ci sono 1 milione e 0ttocentomia islamici, di cui 245mila sono cittadini. Ovviamente nella stragrande maggioranza non sono terroristi né loro simpatizzanti, ma se si vuole promuovere una vera integrazione isolando estremisti e violenti bisogna tornare alla lezione di Ratisbona di Benedetto XVI.

    • GUERRA ALL'ISIS

    Una coalizione insieme anche ai musulmani

    • 15-11-2015

    Mettiamoci d’accordo sulle parole. Se quanto accaduto a Parigi è unanimemente qualificato un atto di guerra - e lo è davvero - chi lo subisce ha il dovere in prima battuta di riconoscerne la natura; quindi, di regolarsi di conseguenza. E chi lo subisce non sono soltanto il Comune di Parigi o la Nazione francese: sono l’Europa e l’intero Occidente.

    • ISLAM

    Cronaca di un attentato annunciato

    • 15-11-2015

    L'attacco a Parigi non è affatto giunto di sorpresa, ma è stato preceduto da una assidua opera di propaganda e predicazione all'odio sulle riviste dello Stato Islamico, sia Dabiq che la francofona Dar al Islam. La Francia è il paese più esposto d'Europa, per la sua laicità, per il ruolo internazionale e per l'alto numero di radicali islamici che ospita.

    • TERRORISMO

    Parigi, la realtà demolisce il politicamente corretto

    • 15-11-2015

    A ventiquattro ore dal bagno di sangue della notte del venerdì 13, Parigi vive il suo primo giorno di guerra. Come reagirà? L'opinione pubblica è sempre più consapevole del pericolo islamista. Ma la classe dirigente e soprattutto i professionisti dei media, anche qui in Italia, continuano a proporre i soliti cliché del pensiero politicamente corretto, intimidendo chi non è d'accordo.

    • TERRORISMO

    Parigi, l'identità di carnefici e vittime

    • 16-11-2015

    Iniziano lentamente ad emergere le identità degli attentatori di Parigi, degli artefici della strage di venerdì 13. Sono Ismail Omar Mostefai, cittadino francese, Salah Adbeslam, cittadino belga, probabilmente ancora vivo e libero. E arriva la conferma della vittima italiana, Valeria Solesin, demografa, morta nella strage del Bataclan.

    • DOPO PARIGI

    Hollande alla prova di una guerra vera

    • 16-11-2015

    A meno di 24 ore dall'attacco a Parigi, i francesi rispondono con un bombardamento di Raqqa, la capitale del Califfato. Le incursioni sono state le più intense dall'inizio della campagna contro l'Isis. Così il presidente francese dà seguito alle dure parole pronunciate dopo l'attacco terroristico di Parigi. Ma ora deve andare fino in fondo, altrimenti gli jihadisti finirebbero per rafforzarsi.

    CARNEFICI E VITTIME di S. Magni

    • L'ANALISI

    Le mani dell'Is sul traffico dei rifugiati

    • 16-11-2015

    Uno dei jihadisti autori degli attentati di Parigi, rivendicati dall’Isis, lo Stato Islamico, era entrato in Europa presentandosi come profugo siriano. Le autorità greche hanno infatti confermato che il passaporto siriano trovato vicino al cadavere di uno dei terroristi era stato usato il 3 ottobre da un uomo accolto in Grecia.

    • NON SOLO LIBERO

    Ma quanti esempi di giornalismo "bastardo"

    • 17-11-2015

    Nello sgomento collettivo per i tragici fatti di Parigi si inseriscono anche le polemiche sul ruolo dell’informazione nel fomentare le tensioni e nell’esacerbare gli animi dei violenti e, in generale, dell’opinione pubblica. Il titolo del quotidiano Libero (“Bastardi islamici”) non è stata una bella pagina per il giornalismo italiano.

    • TERRORISMO

    Dagli imam ai rifugiati: ecco che cosa fare

    • 17-11-2015

    Contrastare, arginare e prevenire il terrorismo di matrice islamica conosce piani differenti di lavoro e di intervento, fra loro collegati. Esige in via prioritaria la costruzione di una coalizione multilaterale in grado di affrontare l’Is nei luoghi nei quali si è insediato. Nell’attesa di qualcosa che non dipende dalla volontà di una singola nazione, e che non tollera divisioni, si può nel frattempo rendere più efficace il lavoro all’interno degli Stati. 

    • PARIGI

    La Francia torna cristiana Suo malgrado

    • 17-11-2015

    Nonostante la sua cultura ufficiale sia sempre un laicismo molto autoritario, la Francia è più cattolica di quanto non si creda. Ne è una dimostrazione anche la cattedrale di Notre Dame gremita di fedeli in preghiera per le vittime degli attentati. E questo i terroristi lo sanno bene.

    L'OMELIA A NOTRE DAME di Lorenzo Bertocchi

    • NOTRE DAME

    L'omelia del cardinale Vingt-Trois sul terrorismo

    • 17-11-2015

    “In che cosa il nostro stile di vita ha potuto provocare un’aggressione così barbara? A questa domanda noi rispondiamo spesso con l’affermazione del nostro attaccamento ai valori della Repubblica, ma gli avvenimenti ci obbligano a interrogarci e forse a esaminare ciò che realmente mettiamo sotto il titolo ‘valori della Repubblica”.

    • JIHAD

    La minaccia ISIS sull'Europa. Ora tocca a Roma

    • 18-11-2015

    La propaganda dello Stato Islamico parla chiaro. Il manuale pubblicato dall'Isis "Bandiere nere su Roma" è un programma ambizioso: una fase di attacco alla nostra capitale dal 2015 al 2020.

    L'OFFENSIVA DEL CALIFFATO di Stefano Magni
    - I QUATTRO CASTIGHI DI DIO, di Angela Pellicciari

    • TERRORISMO

    Ankara, Sinai, Beirut, Parigi: l'offensiva del Califfato

    • 18-11-2015

    E’ stata una bomba a distruggere in volo l’aereo charter russo A321 sui cieli del Sinai. Tutti e 224 uomini, donne e bambini a bordo sono morti, erano quasi tutti turisti russi che tornavano dalle vacanze a Sharm el Sheikh. E così si delinea il filo rosso che unisce gli ultimi fatti di sangue targati Isis: Ankara, Sinai, Beirut, Parigi. Perchè?

    • RIFLESSIONI

    I quattro castighi di Dio

    • 18-11-2015

    È l'apostasia il vero grande peccato dell'Occidente che, come ai tempi del profeta Ezechiele, attira i tremendi castighi di Dio. Finora i popoli cristiani, nell’ora del pericolo, si sono sempre rivolti con digiuni, preghiere, rosari ed elemosine, alla misericordia divina e alla protezione della Vergine. Ma ora?

    • EDITORIALE

    Un esame di coscienza che l'Occidente deve ancora fare

    • 18-11-2015

    Di fronte alle cose orrende che accadono, provocate da questo islam radicale e fuori controllo, non si può far passare la paura per virtù civile e il silenzio connivente per saggezza strategica.E dialogo, apertura, confronto diventano parole senza sostanza. Per l'Occidente, laico e cattolico, urge un ripensamento.