a cura di Benedetta Frigerio
  • Burkina Faso

Nuovo attacco jihadista contro i cristiani

In Burkina Faso la sera del 27 giugno un nuovo attacco jihadista è costato la vita a quattro laici cattolici. È successo a Bani, nel dipartimento settentrionale di Bourzanga. I testimoni raccontano che al loro arrivo i jihadisti, che erano armati di fucili e di machete, hanno ingiunto agli abitanti di ritirarsi in casa e poi sono passati di casa in casa alla ricerca di cristiani, identificandone quattro dalle croci che portavano al collo e da altri simboli religiosi. Il giorno successivo il commando ha raggiunto Pougrenoma, un villaggio nello stesso dipartimento, dove i terroristi non hanno fatto vittime, ma hanno intimato ai militari e ai rappresentanti governativi di lasciare la zona e hanno minacciato i residenti cristiani dicendo loro di convertirsi all’Islam se vogliono evitare di essere giustiziati in seguito. In un comunicato pervenuto all’agenzia Fides, don Victor Ouedraogo, direttore del centro per le comunicazioni sociali della parrocchia di Bourzanga, ha ricordato che questo attacco porta a 12 i cristiani cattolici uccisi nell’arco di due mesi nella diocesi di Ouahigouya. Gli attacchi e le minacce hanno già indotto molti cristiani a lasciare i loro villaggi per trasferirsi nelle parrocchie centrali dove sperano di essere più al sicuro. La parrocchia di Bourzanga si trova 150 chilometri a nord della capitale Ouagadougou. Fondata nel 1963, ha 74.200 abitanti, 4.687 dei quali cristiani cattolici. In Burkina Faso oltre il 60% della popolazione è di fede musulmana. I cattolici sono circa il 23%.